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Mango, la storia del marchio nato da un frutto e diventato simbolo della moda globale

(afp)

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Entro quest’anno la società, che impiega 15.500 persone, prevede di raggiungere un fatturato di 4 miliardi di euro e di aprire 500 nuovi monomarca
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ROMA – Fondato nel 1984, dall’imprenditore turco Isak Andic e dal fratello Nahman, Mango è oggi uno dei marchi di moda più amati dai giovani e non solo. Cinque lettere e pronuncia identica in diverse lingue, Mango è nato da un viaggio nelle Filippine dove lo stesso Andic aveva assaggiato, e si era subito innamorato, di quel frutto che sarebbe diventato il nome del suo impero.

Situato al numero 65 del Paseo de Gracia a Barcellona, ​​​​la store diventa rapidamente uno dei simboli degli allegri anni 80 e già nel 1988 Mango conta circa 13 punti vendita in Spagna. L’identità del brand si è costruita su una formula che coniuga moda accessibile, rapidità nel passare dalle idee alla produzione, e presenza multicanale.

I testimonial eccellenti

A partire dagli anni '90 …

ROMA – Fondato nel 1984, dall’imprenditore turco Isak Andic e dal fratello Nahman, Mango è oggi uno dei marchi di moda più amati dai giovani e non solo. Cinque lettere e pronuncia identica in diverse lingue, Mango è nato da un viaggio nelle Filippine dove lo stesso Andic aveva assaggiato, e si era subito innamorato, di quel frutto che sarebbe diventato il nome del suo impero.

Situato al numero 65 del Paseo de Gracia a Barcellona, ​​​​la store diventa rapidamente uno dei simboli degli allegri anni 80 e già nel 1988 Mango conta circa 13 punti vendita in Spagna. L’identità del brand si è costruita su una formula che coniuga moda accessibile, rapidità nel passare dalle idee alla produzione, e presenza multicanale.

I testimonial eccellenti

A partire dagli anni '90 Mango punta a diventare una delle catene del fashion più importanti del mondo. Oltre allo sviluppo di una rete di negozi fisici, in diverse capitali internazionali, la marca anticipa i tempi ed associa la propria immagine a top model come Naomi Campbell e Kate Moss o ad attrici come Scarlett Johansson o Penélope Cruz. Mango negli anni è rimasto fedele alla sua identità anche quando ha introdotto nuove linee di business. Nel corso della propria storia, l'azienda ha promosso altre categorie di prodotti oltre al segmento femminile, come quello maschile, in cui si è alleata con figure importanti dello sport, come Zinedine Zidane e Antoine Griezmann, ma anche un’offerta di moda per bambini e adolescenti e di articoli per la casa.

L’espansione all’estero

Nel 1992 comincia l’espansione internazionale, con le prime aperture in Portogallo, seguite dall’Asia (Singapore, Taiwan) nel 1995. Nel 2021 sono arrivati i primi store a New York, nel New Jersey e a Miami. Nel 2023 in 17 nazioni africane. Nel 2024, in occasione del quarantesimo anniversario, una capsule collection con Victoria Beckam per la Primavera Estate.

Poco più di quarant’anni dopo l'apertura del primo negozio Mango, l'azienda ha realizzato un fatturato di oltre 3,1 miliardi di euro nel suo ultimo esercizio finanziario ed è arrivata a contare 2.700 negozi in 120 mercati internazionali. Entro il 2026 la società, che impiega 15.500 persone, prevede di raggiungere un fatturato di 4 miliardi di euro e di aprire 500 nuovi monomarca.

Qualche anno fa Isak Andic aveva fatto un passo indietro definitivo dalla direzione dell’azienda riponendo la sua fiducia in Toni Ruiz. Direttore finanziario dell’impresa iberica dal 2015, il dirigente ne è stato nominato amministratore delegato nel 2018 e presidente e direttore generale solo due anni dopo,

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