Economia

Stellantis scommette su Pomigliano per produrre la E-Car europea

L'ad di Stellantis Antonio Filosa

L'ad di Stellantis Antonio Filosa

 (ansa)

Al via la produzione dal 2028, sarà realizzata su una nuova piattaforma e con un partner strategico. L’ad Filosa: “Il mercato chiede auto piccole e accessibili”.

2 minuti di lettura

ROMA – A due giorni dall’Investor Day negli Usa, dove l’ad Antonio Filosa indicherà le nuove strategie del gruppo, Stellantis annuncia il via alla produzione di una nuova e-Car europea nello stabilimento di Pomigliano d’Arco. Sarà un’auto elettrica compatta e dal prezzo contenuto, anticipando di fatto quello che Bruxelles ha indicato come nuova categoria di veicoli. Tanto che il progetto ha ricevuto un parere favorevole anche dalla Commissione Europea, che ha riconosciuto il potenziale del segmento per sostenere l'occupazione nel settore del design. La produzione nella fabbrica campana inizierà ufficialmente nel 2028.

Il nuovo modello

Nello stabilimento Gian Battista Vico oggi si realizza la Fiat Panda, nota oggi come Pandina, che dovrebbe avere un futuro almeno fino al 2030, e l’Alfa Tonale. Ora si aggiunge anche la piccola elettrica. Il nome del progetto non è casuale per Stellantis. “La "E" di E-Car racchiude i quattro pilastri su cui si fonda l'iniziativa: Europea, Emozione, Elettrica ed Ecosostenibile”, dice Stellantis. L’obiettivo è quello di “rispondere alla contrazione del segmento delle vetture piccole e accessibili in Europa, recuperando la tradizione della “mobilità per tutti”. Il veicolo, di piccole dimensioni e completamente elettrico, sarà sviluppato in partnership con un altro gruppo, ma non è ancora definito con chi, e sarà su una nuova piattaforma. E’ concepito per favorire una diffusione di massa della tecnologia elettrica, rendendo la mobilità urbana quotidiana più comoda e sostenibile.

Il ritorno alle origini a Pomigliano d'Arco

La scelta di Pomigliano d’Arco è un riconoscimento alla storia del sito. Lo stabilimento campano vanta una lunga tradizione nella creazione di icone dell'accessibilità, a partire dalla Fiat Panda. Stellantis punta a volumi produttivi significativi, “integrando design all'avanguardia e tecnologie di livello mondiale sviluppate con partner selezionati per ottimizzare i costi e i tempi di uscita sul mercato”.A sottolineare l'importanza dell'operazione Antonio Filosa, ad di Stellantis, che ha evidenziato come il progetto nasca dalle dirette richieste del mercato: “L’E-Car rappresenta un concetto profondamente radicato nel Dna europeo di Stellantis, in continuità con la tradizione di successo delle vetture compatte. I clienti chiedono il ritorno di auto di piccole dimensioni dal design distintivo, prodotte con orgoglio in Europa, accessibili ed ecologiche”. Il manager italiano ha poi ribadito che “Stellantis risponde a questa richiesta con modelli entusiasmanti per diversi brand. L’inizio della produzione è previsto nel 2028 nel nostro stabilimento di Pomigliano”.

La reazione dei sindacati

Le organizzazioni dei lavoratori apprezzano la nuova prospettiva di una “city car elettriche di larga diffusione con target di prezzo di 15.000 euro “ si legge in un comunicato congiunto di Fim, Fiom, Uilm, Fismic, UglM, AqcfR “A regime ciò dovrebbe consentirci di arrivare finalmente alla piena occupazione di tutto il personale, che resta il nostro obiettivo fondamentale, ma come sindacato abbiamo l’esigenza di monitorare attentamente la attuazione del piano, per il pieno coinvolgimento dei lavoratori e per poter affrontare tempestivamente qualsiasi sviluppo e implicazione, tanto più che i tempi di realizzazione sono purtroppo ancora lunghi”. E’ previsto un incontro azienda sindacati il 21 maggio in concomitanza con la conferenza che il Ceo Filosa terrà a Detroit con la comunità finanziaria “Chiediamo che il 21 sia l’inizio di un confronto sul futuro di tutti gli stabilimenti italiani finalizzato al loro effettivo rilancio” concludono i sindacati

I commenti dei lettori