Ecco che cos’è il “tail strike”: un volo di Tap struscia la coda a Fiumicino al decollo
di Aldo FontanarosaROMA – Scintille sulla pista di decollo dell’aeroporto di Roma Fiumicino. Colpa di un aereo della Tap – un Airbus A320 – che ha “strusciato” sull’asfalto questa mattina alle 11 e 10 mentre era in fase di decollo dallo scalo della Capitale.
Il velivolo della compagnia portoghese è riuscito a salire in quota. Si è limitato, però, a sorvolare l’area di Civitavecchia. Quindi si è spostato sul mare per liberarsi di gran parte del carburante, quello in eccesso.
A quel punto, eseguita questa procedura prudenziale, è atterrato a Fiumicino alle 11 e 40 rinunciando al viaggio verso Lisbona, sua destinazione finale. Nessun danno ai passeggeri e all’equipaggio, mentre l’impatto sul velivolo è in corso di valutazione.
L’Agenzia per la Sicurezza del Volo – che dà la notizia – spiega di aver inviato un “investigatore” a Fiumicino per raccogliere le prove e classificare “in modo corretto” l’evento di tail strike, con la coda dell’aereo che struscia sulla pista (il termine è nel comunicato dell’Agenzi…
ROMA – Scintille sulla pista di decollo dell’aeroporto di Roma Fiumicino. Colpa di un aereo della Tap – un Airbus A320 – che ha “strusciato” sull’asfalto questa mattina alle 11 e 10 mentre era in fase di decollo dallo scalo della Capitale.
Il velivolo della compagnia portoghese è riuscito a salire in quota. Si è limitato, però, a sorvolare l’area di Civitavecchia. Quindi si è spostato sul mare per liberarsi di gran parte del carburante, quello in eccesso.
A quel punto, eseguita questa procedura prudenziale, è atterrato a Fiumicino alle 11 e 40 rinunciando al viaggio verso Lisbona, sua destinazione finale. Nessun danno ai passeggeri e all’equipaggio, mentre l’impatto sul velivolo è in corso di valutazione.
L’Agenzia per la Sicurezza del Volo – che dà la notizia – spiega di aver inviato un “investigatore” a Fiumicino per raccogliere le prove e classificare “in modo corretto” l’evento di tail strike, con la coda dell’aereo che struscia sulla pista (il termine è nel comunicato dell’Agenzia).
Le possibili cause
Il tail strike può avvenire al decollo, quando il pilota “ruota” l’aereo, cioè alza il muso per farlo staccare da terra. In alcuni casi, quando il muso viene sollevato troppo presto, troppo rapidamente o con un angolo eccessivo, la parte posteriore della fusoliera tocca la pista.
L’evento può avvenire anche all’atterraggio, quando l’aereo arriva con un assetto “cabrato”, cioè con il muso troppo alto. Anche in quel caso la coda urta il suolo, spesso mentre il carrello principale si appoggia sulla pista.
Il tail strike può sembrare un evento gestibile, ma non va sottovalutato. La coda è parte della fusoliera pressurizzata. Se l’urto danneggia la struttura, possono esserci conseguenze serie, soprattutto nei voli successivi. Per questo, dopo un evento del genere, l’aereo viene controllato con molta attenzione.
Le cause possono essere diverse: errore nella manovra di rotazione, ma anche vento, raffiche, peso dell’aeromobile, distribuzione del carico, calcoli non corretti delle prestazioni, problemi alla pista, condizioni meteo avverse o avarie.