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Glovo aumenta il salario ai rider per uscire dal commissariamento

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La società accetta di alzare il compenso orario dei fattorini da 10 a 14 euro lordi. L’impegno a “incontri serrati” con i sindacati
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MILANO – Paghe da 14 euro lordi l’ora invece di 10 già da giugno. Un compenso minimo per singola consegna di 3 euro che scatta retroattivamente dallo scorso febbraio, per recuperare così gli arretrati. In media, fino a 200 euro in più al mese nella busta paga dei rider. Con l’impegno, per il futuro, di partecipare a «incontri serrati» con i sindacati per arrivare a un nuovo contratto nazionale di lavoro.

Allora si può fare. Il colosso delle consegne a domicilio Glovo (40 mila fattorini in Italia) mette nero su bianco una serie di proposte indirizzate al pm di Milano Paolo Storari – da anni in prima linea sul fronte del lavoro povero e sfruttato – per rispondere alle accuse che hanno portato tre mesi fa la procura a commissariare la societ…

MILANO – Paghe da 14 euro lordi l’ora invece di 10 già da giugno. Un compenso minimo per singola consegna di 3 euro che scatta retroattivamente dallo scorso febbraio, per recuperare così gli arretrati. In media, fino a 200 euro in più al mese nella busta paga dei rider. Con l’impegno, per il futuro, di partecipare a «incontri serrati» con i sindacati per arrivare a un nuovo contratto nazionale di lavoro.

Allora si può fare. Il colosso delle consegne a domicilio Glovo (40 mila fattorini in Italia) mette nero su bianco una serie di proposte indirizzate al pm di Milano Paolo Storari – da anni in prima linea sul fronte del lavoro povero e sfruttato – per rispondere alle accuse che hanno portato tre mesi fa la procura a commissariare la società con la nomina dell’amministratore giudiziario Andrea Adriano Romanò. Tra i punti critici evidenziati dai pm e sottoscritti dal gip Roberto Crepaldi c’erano i compensi «sotto la soglia di povertà» e lo «sfruttamento lavorativo» di chi ogni giorno ci porta pizze e hamburger a casa. Una misura, quella del commissariamento, che nei mesi scorsi ha riguardato anche Deliveroo.

Il piano di Foodinho-Glovo

Ora Glovo fa le sue prime, concrete mosse. Che verosimilmente porteranno i pm a esprimere un parere positivo sulla revoca del commissariamento. Il colosso s’impegna a riconoscere – a partire dal 9 febbraio 2026, giorno dell’intervento della procura – «un aumento del corrispettivo minimo per proposta di ordine», che sarà di 3 euro. Dal primo giugno, la paga oraria lorda passerà da 10 euro (cifra prevista dal contratto nazionale Assodelivery/Ugl) a 14, «da parametrare rispetto al tempo effettivo di consegna calmierato». Un allegato, infatti, spiega nel dettaglio come viene calcolato questo tempo, dal «raggiungimento del punto di ritiro» del rider, nel ristorante di riferimento, all’effettiva consegna al cliente. Ancora, «in tempi celeri», la società si impegna a «garantire la sicurezza dei mezzi utilizzati» dai fattorini, «la conformità al codice della strada», la verifica sull’identità di chi effettua le consegne. Sulla scia del decreto “Primo maggio”, Glovo promette infine di «sostenere attivamente» le trattative con i sindacati per il nuovo contratto attraverso una serie di «incontri serrati». Il primo c’è stato ieri.

La società, attraverso i legali Pasquale Annicchiarico e Francesco D’Alessandro, propone ai pm una tabella di marcia da oggi a dicembre per migliorare le cose. E in una nota scrive che «il percorso intrapreso e gli impegni formalizzati hanno ottenuto il parere positivo del pm, costituendo la base condivisa delle attività che, una volta implementate, potranno condurre alla revoca della misura dell’amministrazione giudiziaria. In questi mesi, Glovo ha collaborato in modo continuativo, trasparente e costruttivo», confermando «la centralità del mercato italiano e la chiara volontà del gruppo di continuare ad investire nel Paese».

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