Mps, la Giunta della Camera frena i pm: “Fateci sapere se i parlamentari sono solo citati”
di Giuseppe ColomboROMA - Il Parlamento fa le pulci alla procura di Milano che indaga sul presunto concerto tra l’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone, il presidente di Delfin Francesco Milleri e l’amministratore delegato di Mps Luigi Lovaglio per la scalata di Mps a Mediobanca. Il freno a mano lo tira la Giunta per le autorizzazioni della Camera, dove è in esame la pre autorizzazione - chiesta dai pm - a visionare le chat tra l’ex direttore generale del Mef, Marcello Sala, non indagato, e nove parlamentari (tra cui il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il titolare dei Trasporti Matteo Salvini), che lo stesso Sala ha indicato come suoi interlocutori.
Ecco il freno: l’ufficio di presidenza della Giunta che si è riunito stamattina -spiega il presidente Devis Dori (Avs) - ha deciso di avviare "interlocuzioni” con la procura “per avere alcuni chiarimenti sull’istanza trasmessa”. Nel dettaglio, la Giu…
ROMA - Il Parlamento fa le pulci alla procura di Milano che indaga sul presunto concerto tra l’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone, il presidente di Delfin Francesco Milleri e l’amministratore delegato di Mps Luigi Lovaglio per la scalata di Mps a Mediobanca. Il freno a mano lo tira la Giunta per le autorizzazioni della Camera, dove è in esame la pre autorizzazione - chiesta dai pm - a visionare le chat tra l’ex direttore generale del Mef, Marcello Sala, non indagato, e nove parlamentari (tra cui il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il titolare dei Trasporti Matteo Salvini), che lo stesso Sala ha indicato come suoi interlocutori.
Ecco il freno: l’ufficio di presidenza della Giunta che si è riunito stamattina -spiega il presidente Devis Dori (Avs) - ha deciso di avviare "interlocuzioni” con la procura “per avere alcuni chiarimenti sull’istanza trasmessa”. Nel dettaglio, la Giunta chiede di sapere “se le comunicazioni astrattamente riferibili a parlamentari sono state effettivamente inserite nella copia fine e consegnate agli inquirenti”.
Non solo. La richiesta ai pm si focalizza anche sull’utilizzo dei filtri “mediante parole chiave”. Non è un tecnicismo. Per i parlamentari è fondamentale “per comprendere” se i sei parlamentari di cui ha parlato Sala con i pm erano “effettivamente” interlocutori o solamente citati.
La richiesta alla procura si inserisce in un iter che alle Camere procede a rilento. Al punto che l’invio della richiesta di informazioni aggiuntive partirà solo la settimana prossima, di comune accordo con la Giunta delle immunità del Senato. I due rami del Parlamento procedono a parallelo. Entrambi non sono entrati ancora nel vivo della questione. Il voto sulla relazione è lontano.