MILANO – Amplifon lancia a sorpresa l’aumento di capitale destinato all’acquisizione del colosso danese degli apparecchi acustici, Gn Hearing. Ieri il cda del gruppo guidato da Enrico Vita ha infatti approvato una ricapitalizzazione lampo - promossa attraverso un book building accelerato - fino a un massimo di 45.300.000 nuove ordinarie riservata a investitori qualificati.
Risorse per finanziare i 2,3 miliardi investiti negli apparecchi danesi
Per finanziare l’acquisizione da 2,3 miliardi Amplifon aveva inizialmente stimato fino a un massimo di 750 milioni di ricapitalizzazione: in attesa del collocamento - che dovrebbe chiudersi oggi - invece la misura dell’aumento parrebbe ridotta a circa 450 milioni, il resto delle risorse verrà quindi finanziato attraverso un prestito sindacato. Nell’ambito dell’operazione - che prevede una diluizione prima dell’aumento di circa il 20% del capitale -quasi un terzo dell’ammontare è già stato garantito dagli azionisti storici. La Ampliter della fam…
MILANO – Amplifon lancia a sorpresa l’aumento di capitale destinato all’acquisizione del colosso danese degli apparecchi acustici, Gn Hearing. Ieri il cda del gruppo guidato da Enrico Vita ha infatti approvato una ricapitalizzazione lampo - promossa attraverso un book building accelerato - fino a un massimo di 45.300.000 nuove ordinarie riservata a investitori qualificati.
Risorse per finanziare i 2,3 miliardi investiti negli apparecchi danesi
Per finanziare l’acquisizione da 2,3 miliardi Amplifon aveva inizialmente stimato fino a un massimo di 750 milioni di ricapitalizzazione: in attesa del collocamento - che dovrebbe chiudersi oggi - invece la misura dell’aumento parrebbe ridotta a circa 450 milioni, il resto delle risorse verrà quindi finanziato attraverso un prestito sindacato. Nell’ambito dell’operazione - che prevede una diluizione prima dell’aumento di circa il 20% del capitale -quasi un terzo dell’ammontare è già stato garantito dagli azionisti storici. La Ampliter della famiglia Holland (padrona del 42,01% del capitale e del 74,34% dei diritti di voto) si è infatti impegnata a sottoscrivere nuove azioni fino a un massimo di 100 milioni, e la Tip di Giovanni Tamburi (socia al 3,3%) per altri 30 milioni.
Nasce un gruppo integrato con milioni di sinergie
Così facendo gli Holland e Tamburi (che si sono impegnati anche a non vendere titoli per i prossimi 180 giorni) dimostrano non solo di approvare l’operazione - votata all’unanimità dal cda di metà marzo - ma di credere anche nella bontà dell’acquisizione che porta Amplifon a diventare un operatore integrato, dato che oltre a distribuire apparecchi acustici inizierà anche a produrli. L’acquisizione, che dovrebbe essere perfezionata entro fine anno, prevede che a regime (ovvero entro il 2029) 60-80 milioni di sinergie sui costi, senza contare quelle sui ricavi. Se infatti Gn Hearing è il primo fornitore di Amplifon (rappresenta circa il 40% degli apparecchi venduti dal gruppo nei suoi negozi), solo una piccola parte del miliardo di fatturato del colosso danese è realizzata attraverso la rete dei 10mila negozi del gruppo italiano. In attesa del prezzo della ricapitalizzazione - annunciata a mercati chiusi - ieri le azioni Amplifon hanno terminato la seduta a 10,6 euro (-0,14%).