✕

Opa da 10,7 miliardi su Recordati. Verso un altro addio a Piazza Affari

(ansa)

Ascolta l'audio

Nel centenario della multinazionale farmaceutica, i fondi Cvc e Gbl lanciano l’offerta pubblica d’acquisto
2 minuti di lettura

MILANO – Recordati, fondata nel maggio del 1926, celebra il suo centenario con un’Opa da 10,72 miliardi promossa dai fondi Cvc e Gbl, finalizzata al delisting da Piazza Affari. Nata a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, come il “laboratorio” del dottor Giovanni Recordati, in un secolo è diventata una multinazionale della farmaceutica specializzata in malattie rare, capace di convertire in utili il 90% dei flussi di cassa.

Cvc lancia un’Opa insieme a Gbl

Attraverso il veicolo Respighi Cvc e Gbl hanno promosso un’offerta volontaria sulle azioni di Recordati a 51,29 euro. Rossini, la scatola che controlla il 46,82% del gruppo (di cui Cvc è il primo azionista insieme ad altri investitori, tra cui Andrea Recordati, terza generazione della famiglia, che reinvestirà nell’operazione) aderirà all’offerta. E Respighi ieri ha rastrellato anche un altro 4,78% in Borsa, per cui perché l’operazione abbia successo bisogna convincere un altro 15% del capitale. Il corrispettivo dell’Opa incorpo…

MILANO – Recordati, fondata nel maggio del 1926, celebra il suo centenario con un’Opa da 10,72 miliardi promossa dai fondi Cvc e Gbl, finalizzata al delisting da Piazza Affari. Nata a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, come il “laboratorio” del dottor Giovanni Recordati, in un secolo è diventata una multinazionale della farmaceutica specializzata in malattie rare, capace di convertire in utili il 90% dei flussi di cassa.

Cvc lancia un’Opa insieme a Gbl

Attraverso il veicolo Respighi Cvc e Gbl hanno promosso un’offerta volontaria sulle azioni di Recordati a 51,29 euro. Rossini, la scatola che controlla il 46,82% del gruppo (di cui Cvc è il primo azionista insieme ad altri investitori, tra cui Andrea Recordati, terza generazione della famiglia, che reinvestirà nell’operazione) aderirà all’offerta. E Respighi ieri ha rastrellato anche un altro 4,78% in Borsa, per cui perché l’operazione abbia successo bisogna convincere un altro 15% del capitale. Il corrispettivo dell’Opa incorpora un premio del 12,89% rispetto al prezzo di Recordati del 25 marzo 2026, ossia prima dell’annuncio ufficiale dato dalla società, di aver ricevuto la manifestazione di interesse. Mediobanca, Goldman Sachs, Jp Morgan, Jeffreys e Deutsche Bank sono advisor di Cvc che promuove l’operazione, Lazard è advisor del cda e Rothschild assiste i consiglieri indipendenti, che dovranno valutare la bontà dell’Opa con la procedura delle parti correlate.

Prezzo più basso del collocamento di un anno fa

Intanto gli analisti delle banche che non sono coinvolti nell’operazione ieri si sono già espressi, giudicando il prezzo poco generoso: Intermonte valuta il titolo 71 euro per azione, Equita 69 euro e Akros 65 euro, obiettivi di prezzo tutti molto superiori all’Offerta, senza contare che solo un anno fa la stessa Rossini aveva collocato sul mercato un 5% del capitale a 55,7 euro, ovvero l’8,6% in più rispetto al prezzo d’Opa di ieri. Ma se il mercato storce il naso, non è detto che alla fine non sia costretto a ingoiare la pillola amara.

Da due anni Cvc, che ha rilevato il controllo nel 2018 investendo 3 miliardi (o 28 euro per azione), sta cercando di vendere la sua partecipazione in Recordati, ma non è riuscita a trovare un compratore per la sua quota di maggioranza. E così essendo bloccata da 8 anni nell’investimento, non potendo vendere, ha deciso di comprare, con l’obiettivo di valorizzare meglio l’azienda una volta ritirata dal mercato, magari facendola a pezzi e cedendo le singole attività. A cominciare dall’Isturisa, un farmaco approvato per il trattamento della sindrome e della malattia di Cushing, che ha un enorme potenziale e potrebbe ricevere una valutazione interessante. Se quindi l’offerta - che è condizionata al raggiungimento dei due terzi del capitale per poter procedere alla fusione - non avesse successo, Cvc potrebbe essere costretta a vendere sul mercato diversi blocchi di Recordati, come quello dello scorso anno, deprimendo le quotazioni. Si vedrà, intanto ieri il titolo ha chiuso poco sopra il prezzo dell’offerta a 51,3 euro (-0,77%).

Leggi i commenti