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Deroga al Patto, Lagarde: “La proposta Meloni? No a soluzioni nazionali, bisogna seguire le regole”

Christine Lagarde

 
La presidente della Bce da Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa: “Rialzo dei tassi? Decideremo il 10 giugno, l’obiettivo è l’inflazione al 2%”
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ROMA – Dall’inizio del mandato alla guida della Banca centrale europea ha affrontato la pandemia, la guerra in Ucraina e la crisi del gas russo, poi i dazi e lo shock energetico per la guerra all’Iran di Israele e Stati Uniti e la chiusura di Hormuz. “Ogni volta abbiamo dovuto trovare dei modi per rispondere come Europa, ogni crisi ha rappresentato anche una opportunità”, dice a Che Tempo Che Fa, ospite di Fabio Fazio, Christine Lagarde. “Penso che una volta colpiti dallo shock dei dazi americani abbiamo capito che dovevamo contare su noi stessi e approfondire il mercato europeo, eliminando gli ostacoli interni – prosegue – Visto che adesso siamo colpiti dalla crisi energetica, dobbiamo concentrarci su nucleare e rinnovabili che possono rafforzare la nostra indipendenza. Ogni crisi deve portare a una maggiore autonomia dell’Europa”.

ROMA – Dall’inizio del mandato alla guida della Banca centrale europea ha affrontato la pandemia, la guerra in Ucraina e la crisi del gas russo, poi i dazi e lo shock energetico per la guerra all’Iran di Israele e Stati Uniti e la chiusura di Hormuz. “Ogni volta abbiamo dovuto trovare dei modi per rispondere come Europa, ogni crisi ha rappresentato anche una opportunità”, dice a Che Tempo Che Fa, ospite di Fabio Fazio, Christine Lagarde. “Penso che una volta colpiti dallo shock dei dazi americani abbiamo capito che dovevamo contare su noi stessi e approfondire il mercato europeo, eliminando gli ostacoli interni – prosegue – Visto che adesso siamo colpiti dalla crisi energetica, dobbiamo concentrarci su nucleare e rinnovabili che possono rafforzare la nostra indipendenza. Ogni crisi deve portare a una maggiore autonomia dell’Europa”.

Patto di stabilità, Lagarde: “Rispettare le regole”

“Penso che ciò che sia importante sia agire tutti insieme in qualità di europei anziché cercare percorsi diversi”, risponde Lagarde alla richiesta dell’Italia di maggior flessibilità. “I nostri nemici sarebbero entusiasti se rispondessimo in maniera frammentata – evidenzia l’economista francese – Dobbiamo attenerci alle regole, abbiamo delle regole in termini di bilancio, in termini di debito, in termini di deficit, abbiamo dei processi che funzionano e dobbiamo operare all'interno di queste regole, se le regole valgono per tutta Europa e se le regole vengono seguite correttamente, allora automaticamente i mercati apprezzeranno e capiranno che questo o quest'altro paese è un paese nel quale investire perché il rischio non esiste”.

Cosa farà la Bce sui tassi

Pochi giorni fa, nelle previsioni economiche di primavera, Bruxelles ha visto al ribasso le stime di crescita e immaginato un intervento della Bce, “almeno 2-3 rialzi” da qui a fine anno. "La situazione attuale è di massima incertezza, dobbiamo guardare tutti i dati che abbiamo a disposizione, valutare come le economie si sviluppano nel prossimo trimestre e determinare se è necessario intervenire e che impatto avrà la nostra azione”, assicura Lagarde. “L’obiettivo è l’inflazione al 2%. Attualmente le proiezioni ci danno al 2,6% nel 2026 – ricorda – Probabilmente sono dati che verranno rivisti il 10 giugno. Solo in quel momento decideremo quali politiche sono necessarie sui tassi. Quello che posso dire è che manterremo il tasso di inflazione al 2% nel medio periodo”.

Le previsioni economiche

"Nel 2026 la crescita di tutta l'Europa sarà al di sotto dell'1% – afferma Lagarde – Quindi la Commissione ha appena pubblicato le previsioni per il 2026, ha dato uno 0,9 per il 2026 per arrivare a 1,3 nel 2027, però quest'anno è un anno difficile sicuramente, proprio per il prezzo dell'energia e per l'enorme incertezza che i dipendenti, chi prende decisioni economiche, chi vuole acquistare una casa, chi vuole acquistare un'auto, un frigorifero, non possono sapere, non si sa quali saranno i prezzi energetici nel futuro, quindi c'è questo livello di incertezza".

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