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Cdp Equity al 29,9% di Nexi: “Più stabilità all’azionariato”

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La Cassa si rafforza nel gruppo leader italiano dei pagamenti digitali. Atteso il via libera ai sensi del golden power
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MILANO – Cdp Equity si rafforza in Nexi, e attraverso derivati (l’8% del capitale) e acquisti mirati sul mercato, punta a salire dal 19,14% al 29,9% del capitale, ovvero il massimo consentito per legge prima del lancio di un’Opa.

Presa più forte e nuovo consolidamento in vista

Con l’operazione, che è soggetta al via libera di una serie di autorità (compresa quella del governo ai sensi del golden power), la Cassa non solo conferma e rafforza il suo ruolo di investitore nel leader italiano dei pagamenti, ma ribadisce il suo impegno di lungo termine sull’azienda, di cui è un socio di riferimento dal 2020, e di cui ha supportato sia il piano 2026-2028 annunciato al mercato lo scorso 5 marzo, sia il ricambio al vertice con l’arrivo di Bernardo Mingrone al timone. «Con il rafforzamento della propria quota in Nexi, frutto di un lavoro partito alcuni mesi fa, Cdp Equity potrà garantire maggiore stabilità dell’azionariato e nuovo impulso allo sviluppo della società, anche oltre l’attuale core…

MILANO – Cdp Equity si rafforza in Nexi, e attraverso derivati (l’8% del capitale) e acquisti mirati sul mercato, punta a salire dal 19,14% al 29,9% del capitale, ovvero il massimo consentito per legge prima del lancio di un’Opa.

Presa più forte e nuovo consolidamento in vista

Con l’operazione, che è soggetta al via libera di una serie di autorità (compresa quella del governo ai sensi del golden power), la Cassa non solo conferma e rafforza il suo ruolo di investitore nel leader italiano dei pagamenti, ma ribadisce il suo impegno di lungo termine sull’azienda, di cui è un socio di riferimento dal 2020, e di cui ha supportato sia il piano 2026-2028 annunciato al mercato lo scorso 5 marzo, sia il ricambio al vertice con l’arrivo di Bernardo Mingrone al timone. «Con il rafforzamento della propria quota in Nexi, frutto di un lavoro partito alcuni mesi fa, Cdp Equity potrà garantire maggiore stabilità dell’azionariato e nuovo impulso allo sviluppo della società, anche oltre l’attuale core business, in un’ottica di lungo periodo e valorizzazione del potenziale industriale – spiega Fabio Barchiesi, ad di Cdp Equity -. Con questa operazione contribuiamo al consolidamento di un’azienda in grado di competere da leader su scala nazionale e internazionale, accelerando l’attuale percorso di innovazione, e sosteniamo la società affinché possa svolgere un ruolo chiave nello sviluppo della infrastruttura digitale europea». L’obiettivo di Nexi è quello di partecipare all’infrastruttura dei pagamenti Ue, in ambiti più allargati rispetto a quelli dell’euro digitale, utilizzando anche le competenze delle controllate Sia e Nets.

Il titolo sale ma l’azienda non sarà più contendibile

Il mercato ha festeggiato la notizia (il titolo è balzato del 6,5% a 3,6 euro) perché l’annuncio è stato fatto, ma gli acquisti ancora non sono stati perfezionati e non si conosce ancora il prezzo di esercizio dei derivati. Tuttavia se da una parte Nexi guadagna stabilità nell’azionariato e visione di lungo termine, dall’altra non sarà più contendibile. Pertanto, chi aveva scommesso su un improbabile cambio di controllo per mano di un private equity, ora ha ben chiaro che l’azienda per la Cdp è e resterà strategica.

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