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Anthropic, storico sorpasso su OpenAI: ora vale 965 miliardi. E l’azienda sbarca in Italia

Il ceo di Anthropic Dario Amodei

 (reuters)

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Il colosso IA apre un ufficio a Milano. Il nuovo maxi round di finanziamento da 65 miliardi fa crescere la valutazione oltre la rivale
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Anthropic sale sul trono della corsa all’intelligenza artificiale. Il colosso dell’IA e padre di Claude, l’assistente digitale che sfida ChatGpt, ha comunicato di avere chiuso un round di finanziamento da 65 miliardi di dollari, portando la sua valutazione a 965 miliardi e sorpassando così la rivale OpenAI, che alla sua ultima maxi raccolta di capitale aveva raggiunto una valutazione di 852 miliardi. A guidare il nuvo round, grandi realtà del venture capital come Altimeter Capital, Dragoneer, Greenoaks e Sequoia Capital.

Nel finanziamento anche 15 miliardi di dollari di investimenti precedentemente promessi da diversi giganti tech, tra cui 5 miliardi di Amazon.Una notizia arrivata proprio nel giorno in cui l’azienda ha annunciato l’apertura del suo primo ufficio italiano, a Milano in zona Porta Nuova, nel centro della città. Per il momento la squadra è minimale: tre assunti e un country manager ancora da nominare, anche se le selezioni sono alle battute finali e il candidato scelto s…

Anthropic sale sul trono della corsa all’intelligenza artificiale. Il colosso dell’IA e padre di Claude, l’assistente digitale che sfida ChatGpt, ha comunicato di avere chiuso un round di finanziamento da 65 miliardi di dollari, portando la sua valutazione a 965 miliardi e sorpassando così la rivale OpenAI, che alla sua ultima maxi raccolta di capitale aveva raggiunto una valutazione di 852 miliardi. A guidare il nuvo round, grandi realtà del venture capital come Altimeter Capital, Dragoneer, Greenoaks e Sequoia Capital.

Nel finanziamento anche 15 miliardi di dollari di investimenti precedentemente promessi da diversi giganti tech, tra cui 5 miliardi di Amazon.Una notizia arrivata proprio nel giorno in cui l’azienda ha annunciato l’apertura del suo primo ufficio italiano, a Milano in zona Porta Nuova, nel centro della città. Per il momento la squadra è minimale: tre assunti e un country manager ancora da nominare, anche se le selezioni sono alle battute finali e il candidato scelto sarà annunciato a breve. Con il suo sbarco in Italia, le ambizioni di Anthropic sono però ben maggiori, con la prospettiva dichiarata di crescere a passo spedito nei prossimi mesi ai ritmi che ormai la corsa mondiale all’intelligenza artificiale ha abituato.

«Dove vediamo opportunità, investiamo molto. Sapevamo che l’Italia sarebbe stato un buono mercato, siamo entusiasti», spiega Chris Ciauri, Managing Director International di Anthropic. Il reclutamento per allargare la squadra italiana è già in corso. L’azienda è alla ricerca di figure in campo vendite e marketing ma anche esperti di politiche pubbliche per dialogare con governi e regolatori. Quello milanese è il sesto ufficio aperto in Europa, dopo quelli inaugurati già a Londra, Dublino, Parigi, Zurigo e Monaco.

Fresca lunedì dell’invito in Vaticano di Papa Leone XIV, la società nelle ultime settimane si è già data da fare in una girandola di incontri con alcune delle più grandi aziende italiane. D’altra parte il rapporto tra il gigante dell’IA fondato da Dario e Daniela Amodei e molte aziende tricolori è solido già da prima dello sbarco ufficiale sul nostro territorio. Ultima in ordine di tempo, Satispay ha annunciato alcuni giorni fa che proprio grazie all’utilizzo di Claude è riuscita a ridurre la roadmap per lo sviluppo dei suoi prodotti da 18 a 7 mesi. Bending Spoons già ora si serve del modello IA di Anthropic per co-sviluppare il 90% del proprio codice. L’azienda lavora però anche con altre realtà più grandi come Generali, Unipol, Enel, Angelini e Bracco.

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