✕

Karex, il più grande produttore di preservativi vacilla causa Trump. E arrivano quelli sintetici

Ascolta l'audio

Le vendite nei primi tre mesi del 2026 sono diminuite di oltre un quinto e le azioni scese di un terzo. La crisi è provocata da un mix tra dazi, costi delle materie prime e tagli agli aiuti Usa
1 minuti di lettura

ROMA – Non molti lo sanno ma la Malesia ospita il più grande produttore mondiale di preservativi. Si chiama Karex e ora rischia di vacillare a causa (tanto per cambiare) di Donald Trump. La Malesia infatti – riporta l’Economist – è stata a lungo uno dei maggiori produttori mondiali di gomma. E Karex, che produce anche guanti di gomma, mette sul mercato oltre 5 miliardi di preservativi all’anno, circa un quinto del totale mondiale. L’azienda vende i propri preservativi e li fornisce anche ad altri marchi come Durex e Trojan, oltre che ai servizi di sanità pubblica.

Crollo delle azioni

Ultimamente, tuttavia, Karex appare in grande difficoltà. Il prezzo delle sue azioni è sceso di un terzo dall’inizio dell’anno. Il 25 maggio ha regis…

ROMA – Non molti lo sanno ma la Malesia ospita il più grande produttore mondiale di preservativi. Si chiama Karex e ora rischia di vacillare a causa (tanto per cambiare) di Donald Trump. La Malesia infatti – riporta l’Economist – è stata a lungo uno dei maggiori produttori mondiali di gomma. E Karex, che produce anche guanti di gomma, mette sul mercato oltre 5 miliardi di preservativi all’anno, circa un quinto del totale mondiale. L’azienda vende i propri preservativi e li fornisce anche ad altri marchi come Durex e Trojan, oltre che ai servizi di sanità pubblica.

Crollo delle azioni

Ultimamente, tuttavia, Karex appare in grande difficoltà. Il prezzo delle sue azioni è sceso di un terzo dall’inizio dell’anno. Il 25 maggio ha registrato la seconda perdita operativa trimestrale consecutiva. Le vendite nei primi tre mesi del 2026 sono diminuite di oltre un quinto rispetto all'anno precedente.

Karex sembra attribuire la colpa del suo insuccesso a Donald Trump. La spesa per i contraccettivi da parte delle agenzie sanitarie internazionali si è ridotta a causa dei tagli al bilancio degli aiuti americani. Non solo. Dazi doganali e l’indebolimento del dollaro hanno contribuito ad affossare l’azienda.

Aumenti dal 20 al 30%

Ma soprattutto la guerra del solito Trump con l’Iran ha creato nuovi problemi. L’ad Goh Miah Kiat da tempo aveva fatto sapere che i costi di diverse materie prime, tra cui l’olio di silicone, usato come lubrificante, e l’alluminio, per gli imballaggi, stavano aumentando a causa del conflitto. Risultato? Aumentare i prezzi del 20-30%, anche se ciò potrebbe allontanare i clienti.

E pensare che Karex si era appena ripresa. Il Covid aveva causato intoppi nella catena di approvvigionamento che hanno fatto aumentare i costi e ridotto i profitti. E Karex aveva registrato perdite negli esercizi fiscali 2021 e 2022.

I primi preservativi in materiale sintetico

Ma ancora una volta Goh Miah Kiat sta tentando di reagire: ha lanciato i primi preservativi realizzati con nitrile sintetico, che hanno meno probabilità di scatenare reazioni allergiche e saranno più economici da produrre rispetto alla gomma tradizionale (anche se il loro costo è aumentato vertiginosamente perché il nitrile è derivato dal petrolio).

Leggi i commenti