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Basilico contesta la madre “Resto socio di Delfin”

NEW YORK, NEW YORK - JUNE 17: Rocco Basilico and Leonardo Maria Del Vecchio attend the Tribeca Festival Awards Night during the 2021 Tribeca Festival at Spring Studios on June 17, 2021 in New York City. (Photo by Dia Dipasupil/Getty Images for Tribeca Festival) 

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Una lettera dei legali del figlio Rocco diffica il cda da effettuare manovre sul libro soci della holding lussemburghese
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I legali di Rocco Basilico, uno degli otto soci della finanziaria Delfin, hanno scritto una lettera di diffida al cda della holding lussemburghese, chiedendo, secondo fonti finanziarie consultate da Radiocor, di evitare qualsiasi azione che possa in qualsiasi modo mettere in discussione il suo ruolo come legittimo azionista (con il 12,5% del capitale). Basilico con questa lettera replica alla recente decisione della madre Nicoletta Zampillo di mettere in dubbio la validità legale della rinuncia - da lei firmata dopo la morte di Leonardo Del Vecchio nell’estate del 2022 - all’usufrutto sul 12,5% di Delfin ricevuto dal figlio Rocco attraverso un legato sulla nuda proprietà indicato da Leonardo Del Vecchio nel suo testamento. La rinuncia all’usufrutto aveva permesso a Basilico di diventare pieno proprietario, con tutti i diritti di voto connessi.

I legali di Rocco Basilico, uno degli otto soci della finanziaria Delfin, hanno scritto una lettera di diffida al cda della holding lussemburghese, chiedendo, secondo fonti finanziarie consultate da Radiocor, di evitare qualsiasi azione che possa in qualsiasi modo mettere in discussione il suo ruolo come legittimo azionista (con il 12,5% del capitale). Basilico con questa lettera replica alla recente decisione della madre Nicoletta Zampillo di mettere in dubbio la validità legale della rinuncia - da lei firmata dopo la morte di Leonardo Del Vecchio nell’estate del 2022 - all’usufrutto sul 12,5% di Delfin ricevuto dal figlio Rocco attraverso un legato sulla nuda proprietà indicato da Leonardo Del Vecchio nel suo testamento. La rinuncia all’usufrutto aveva permesso a Basilico di diventare pieno proprietario, con tutti i diritti di voto connessi.

La lettera inviata dall’avvocato lussemburghese Fabio Trevisan, «intima al cda di Delfin di astenersi da qualsiasi velleità, misura o iniziativa» che possa modificare, anche indirettamente, la posizione di Basilico nella compagine sociale».

La Zampillo aveva sostenuto di aver sottoscritto quella rinuncia in una fase di «particolare fragilità emotiva» dovuta al lutto appena vissuto, e senza «valutare appieno la portata giuridica» di ciò che stava firmando. Gli avvocati di Basilico sottolineano invece che l’atto fu redatto da un notaio — il notaio Mario Notari, che fa parte del board attuale di Delfin — e che questa circostanza ha un peso giuridico preciso: il notaio è tenuto ad accertarsi che ciascuna parte «disponga della piena capacità giuridica richiesta», esprima «un consenso libero, informato e non viziato» e comprenda «appieno la portata e le conseguenze dell’atto che firma». La presenza del notaio, scrivono i legali, «costituisce una prova dell’intenzione di rinunciare, fino a prova contraria». L’atto notarile, ricordano, «gode di una presunzione di validità» e non può essere messo in discussione da «semplici allegazioni unilaterali».

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