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Pirelli reagisce al fondo Grizzly: “Nessun legame con Mosca”

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L’hedge Usa: vendono pneumatici a uso militare Il titolo scende in Borsa e il gruppo adisce le vie legali
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MILANO – Un altro hedge fund americano mette nel mirino un’altra azienda italiana, per i suoi presunti rapporti con la Russia in violazione delle sanzioni Ue. Dopo le accuse del fondo Morpheus e di quelle di Pertento Partners a Brunello Cucinelli, ieri è stato Grizzly Research ad attaccare la Pirelli di Marco Tronchetti Provera, facendo crollare il titolo in avvio fino al 13% del capitale, per chiudere poi in calo dell’1,39% a 6,05 euro.

Pirelli precisa: la ricerca di Grizzly “non corrisponde al vero”

Il fondo speculativo basato a New York — che ha venduto azioni Pirelli allo scoperto scommettendo su un calo del titolo — ieri sosteneva che le attività del gruppo della Bicocca in Russia sarebbero molto più ramificate da quello che emerge dai bilanci e che «la segreta dipende…

MILANO – Un altro hedge fund americano mette nel mirino un’altra azienda italiana, per i suoi presunti rapporti con la Russia in violazione delle sanzioni Ue. Dopo le accuse del fondo Morpheus e di quelle di Pertento Partners a Brunello Cucinelli, ieri è stato Grizzly Research ad attaccare la Pirelli di Marco Tronchetti Provera, facendo crollare il titolo in avvio fino al 13% del capitale, per chiudere poi in calo dell’1,39% a 6,05 euro.

Pirelli precisa: la ricerca di Grizzly “non corrisponde al vero”

Il fondo speculativo basato a New York — che ha venduto azioni Pirelli allo scoperto scommettendo su un calo del titolo — ieri sosteneva che le attività del gruppo della Bicocca in Russia sarebbero molto più ramificate da quello che emerge dai bilanci e che «la segreta dipendenza e le strette relazioni con la Russia» del gruppo italiano «rappresentano una minaccia alla sicurezza nazionale occidentale». Secca la replica di Pirelli, che in una nota ha precisato che quanto scritto nella ricerca «non corrisponde al vero» e che adirà le vie legali contro Grizzly.

Il fondo Usa — ricostruendo i rapporti storici tra Pirelli con Igor Sechin e il colosso russo Rosneft — sostiene infatti che Pirelli avrebbe venduto pneumatici all’esercito russo. Affermazione ugualmente smentita ieri con forza da Pirelli, che ha ribadito «di non produrre pneumatici a fini militari, come peraltro già noto e comunicato da tempo alle autorità competenti italiane». Pirelli in Russia è presente con due stabilimenti a Kirov e Voronezh dove produce solo gomme per auto, mentre l’80% dello stabilimento nella regione del Volga, anche per uso militare, era stato ceduto nel 2017, e il restante 20% qualche anno dopo.

Le accuse del fondo Usa: “Rapporti superiori a quanto dichiarato”. Pirelli pronta ad adire le vie legali

Secondo Grizzly, mentre Michelin, Nokian, Continental, Goodyear e Bridgestone hanno tutte interrotto le loro attività con Mosca, Pirelli continua a operare in Russia con due stabilimenti, dove genererebbe circa un decimo dei suoi utili. Un dato che non corrisponde con le analisi dei broker, secondo cui Pirelli, che ormai produce solo per il mercato locale, genera ancora in Russa circa il 3% dei ricavi (contro il 9% prima della guerra a Kiev). Negli ultimi tre anni i ricavi di Pirelli in Russia sarebbero diminuiti di due terzi perché le fabbriche di Kirov e Voronezh hanno smesso di esportare, mentre a Mosca il gruppo genera circa il 5% dell’utile ante imposta anche grazie alle royalties — ancora in essere da vecchi accordi — incassate per l’utilizzo del marchio Pirelli nel Paese. Tutte illazioni, quelle di Grizzly – che nei mesi scorsi ha attaccato anche Accor, Ceres e Temu — per cui Pirelli ieri ha dato mandato allo studio legale Gpbl ad «agire in tutte le sedi» per aver «diffuso informazioni false».

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