ROMA - Invita alla prudenza. Alla “calma”. Perché - spiega Giancarlo Giorgetti - “lo spazio” concesso dall’Europa “non è esagerato” e quindi -aggiunge - “non possiamo permetterci di sbagliare di dosare le misure”. Il messaggio del ministro dell’Economia guarda all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri in programma nel pomeriggio a palazzo Chigi: nessun intervento d’urgenza contro il caro energia, sfruttando la flessibilità (in tutto 14 miliardi in tre anni) concessa dall’Europa.
D’altronde non potrebbe essere diversamente dato che la decisione della Commissione europea di estendere la clausola di salvaguardia nazionale per la spesa militare all’energia deve passare prima dal vaglio del Consiglio. C’è anche il pericolo concreto che l’aumento delle uscite allontani l’Italia dalla chiusura della procedura d’infrazione per deficit eccessivo.
Di fronte al pressing della Lega, che chiede ristori immediati, le parole di Giorgetti non risuonano solo come una spiegazione dell’iter eur…
ROMA - Invita alla prudenza. Alla “calma”. Perché - spiega Giancarlo Giorgetti - “lo spazio” concesso dall’Europa “non è esagerato” e quindi -aggiunge - “non possiamo permetterci di sbagliare di dosare le misure”. Il messaggio del ministro dell’Economia guarda all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri in programma nel pomeriggio a palazzo Chigi: nessun intervento d’urgenza contro il caro energia, sfruttando la flessibilità (in tutto 14 miliardi in tre anni) concessa dall’Europa.
D’altronde non potrebbe essere diversamente dato che la decisione della Commissione europea di estendere la clausola di salvaguardia nazionale per la spesa militare all’energia deve passare prima dal vaglio del Consiglio. C’è anche il pericolo concreto che l’aumento delle uscite allontani l’Italia dalla chiusura della procedura d’infrazione per deficit eccessivo.
Di fronte al pressing della Lega, che chiede ristori immediati, le parole di Giorgetti non risuonano solo come una spiegazione dell’iter europeo. In ogni caso - precisa il titolare del Tesoro - l’obiettivo finale non è in discussione: aiutare le famiglie e le imprese “più meritevoli”.
Parlando alla Camera a margine del question time, il ministro risponde così a chi gli chiede se attivando la clausola si possano coprire investimenti già finanziati per liberare risorse da usare per sostegni diretti: “Abbiamo parlato a lungo con la Commissione, anche se leggevamo delle cose diverse: ieri ci sono state le domande e risposte con il commissario Valdis Dombrovskis, le norme devono essere approvate dal Consiglio europeo, quindi chiaramente useremo tutti gli spazi di flessibilità che ci saranno consentiti".
Avanti con il taglio delle accise
Per ora il governo si limiterà a rinnovare il taglio delle accise sui carburanti. Scade il 6 giugno. La proroga non arriverà per decreto legge. E non al Cdm di oggi. “Interverremo con un decreto ministeriale, con il noto meccanismo” dell’accisa mobile, “quindi non c'è bisogno di una norma di legge del Consiglio dei ministri", spiega Giorgetti.