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I figli boomerang sono la nuova normalità. Ecco le regole per la convivenza economica con i genitori

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Il 34% dei giovani adulti vive ancora a casa con mamma e papà, pur lavorando, per risparmiare per l'acconto di una casa. Più del 40% degli under 40 torna in famiglia almeno una volta
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ROMA – A volte ritornano. I "figli boomerang" sono la nuova normalità. Secondo quanto riporta il Washington Post (su dati della società di servizi finanziari Thrivent), quasi la metà (il 44%) dei genitori statunitensi con figli adulti di età compresa tra i 18 e i 35 anni racconta che un figlio è tornato a vivere a casa almeno una volta. Ma non tutti i ragazzi che tornano nella vecchia camera da letto si trovano in difficoltà economiche. Anzi. Mentre il 55% lo fa per necessità economiche, altri scelgono di vivere con mamma e papà per concentrarsi su obiettivi finanziari a lungo termine. Il caso più tipico? Risparmiare per l'acconto di una casa propria. Per la maggior parte di quelli che sono costretti a tornare a casa a causa di difficoltà economiche, non sorprende che tra le ragioni principali figurino l'alto costo degli alloggi e la perdita del lavoro o la riduzione del reddito.

ROMA – A volte ritornano. I "figli boomerang" sono la nuova normalità. Secondo quanto riporta il Washington Post (su dati della società di servizi finanziari Thrivent), quasi la metà (il 44%) dei genitori statunitensi con figli adulti di età compresa tra i 18 e i 35 anni racconta che un figlio è tornato a vivere a casa almeno una volta. Ma non tutti i ragazzi che tornano nella vecchia camera da letto si trovano in difficoltà economiche. Anzi. Mentre il 55% lo fa per necessità economiche, altri scelgono di vivere con mamma e papà per concentrarsi su obiettivi finanziari a lungo termine. Il caso più tipico? Risparmiare per l'acconto di una casa propria. Per la maggior parte di quelli che sono costretti a tornare a casa a causa di difficoltà economiche, non sorprende che tra le ragioni principali figurino l'alto costo degli alloggi e la perdita del lavoro o la riduzione del reddito.

Il ritorno nonostante il lavoro

Ma c’è di più. Anche quando i giovani adulti sono occupati, i loro salari iniziali faticano a tenere il passo con l'inflazione cumulativa degli ultimi anni. In Italia, il canone di locazione per un bilocale si attesta su una media nazionale tra gli 840 e gli 890 euro al mese. I prezzi variano fortemente a seconda della posizione geografica, con una forbice che supera i 1600 euro nei quartieri centrali delle metropoli. Tutti questi fattori rendono incredibilmente difficile per i giovani adulti rendersi indipendenti. Per molte famiglie insomma, l'interdipendenza economica è il modo più pratico per sopravvivere. Tuttavia, c'è una differenza tra fornire una rete di sicurezza e favorire l'immaturità finanziaria.

L’accordo finanziario in famiglia

Secondo il sondaggio di Thrivent, più della metà dei genitori che tornano a vivere con i figli a casa prevede che l'accordo duri almeno un anno, a conferma del fatto che non si tratta più di soggiorni di breve durata. I dati del Pew Research Center dimostrano che vivere in una famiglia multigenerazionale può rappresentare una solida rete di sicurezza. Una buona regola sarebbe quella di chiedere ai figli di partecipare alle spese anche in minima parte. Se un figlio adulto non può però contribuire in un momento difficile, ci sono altri modi per aiutare, ad esempio cucinando, pulendo o occupandosi della manutenzione dell'immobile.

Vogliono risparmiare per un obiettivo importante

Alcuni ragazzi guadagnano ma puntano a risparmiare. Secondo il sondaggio di Thrivent, il 34% dei giovani adulti afferma che la ragione principale per cui vive ancora a casa con i genitori è risparmiare per l'acconto di una casa. Forse stanno cercando di costituire un solido fondo di emergenza o di risparmiare per l'acconto di una casa, il che è una mossa intelligente.

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