Bonus decoder e tv fino a 70 euro, controllo sul canone Rai e domande online: ecco come funziona
di Massimo FerraroROMA – Dopo due anni torna il bonus decoder tv per incentivare l’acquisto degli apparecchi e adeguare così i dispositivi ai nuovi standard di trasmissione, senza dover cambiare per forza il televisore ancora funzionante. Il Mimit ha definito le nuove regole per chiedere il contributo ma mancano ancora i provvedimenti finali per stabilire, tra le altre cose, la data di apertura delle domande. Un dettaglio fondamentale perché le domande verranno evase in base all’ordine di presentazione e fino a esaurimento dei fondi a disposizione.
Bonus decoder tv, a cosa serve
Con il decreto dello scorso 19 maggio il ministero ha presentato la nuova versione del bonus decoder tv che ha l’obiettivo di accompagnare il processo di adeguamento tecnologico dei…
ROMA – Dopo due anni torna il bonus decoder tv per incentivare l’acquisto degli apparecchi e adeguare così i dispositivi ai nuovi standard di trasmissione, senza dover cambiare per forza il televisore ancora funzionante. Il Mimit ha definito le nuove regole per chiedere il contributo ma mancano ancora i provvedimenti finali per stabilire, tra le altre cose, la data di apertura delle domande. Un dettaglio fondamentale perché le domande verranno evase in base all’ordine di presentazione e fino a esaurimento dei fondi a disposizione.
Bonus decoder tv, a cosa serve
Con il decreto dello scorso 19 maggio il ministero ha presentato la nuova versione del bonus decoder tv che ha l’obiettivo di accompagnare il processo di adeguamento tecnologico dei dispositivi domestici e “avviare una misura a favore dei cittadini che consenta loro di dotarsi di apparati di ricezione televisiva, ossia di decoder digitali o satellitari, in grado di ricevere segnali televisivi Hevc main 10/DVB-T2/S2, affinché possano continuare ad usufruire dei programmi televisivi”. Le apparecchiature acquistate prima del 22 dicembre 2018, ricorda il documento, non sono in grado di ricevere trasmissioni in codifica Hevc main 10.
Quanto vale il bonus decoder tv
Il contributo viene erogato sotto forma di voucher, un codice alfanumerico che dà diritto allo sconto sull’apparecchio. L’incentivo non può superare il 70% del prezzo di acquisto del decoder e può arrivare fino a 30 euro sugli apparecchi destinati alla ricezione del digitale terrestre e fino a 70 euro per quelli satellitari. La lista dei dispositivi su cui è applicabile il contributo verrà pubblicata sul sito del Mimit, che vaglierà le richieste di adesione dei produttori e importatori che vogliono partecipare alla campagna. Il venditore riceverà poi un bonifico di rimborso da Invitalia a copertura del bonus, dopo aver caricato sula piattaforma il documento di vendita.
Come fare domanda: i requisiti
Per chiedere il bonus gli utenti dovranno inoltrare la domanda per via telematica entrando nel portale Pari di PagoPa utilizzando l’app IO oppure effettuando l’accesso tramite Spid o Carta d’Identità Elettronica sul portale dedicato. Non è ancora stata indicata la data di apertura delle domande. Può essere richiesto un solo bonus a nucleo familiare, previa verifica da parte del portale – incrociando i dati dell’Anagrafe e delle Entrate – del regolare pagamento del canone Rai. Sono poi previsti anche dei requisiti tecnici rispetto agli apparecchi ammessi. Nel caso del digitale terrestre devono supportare lo standard Dvb-T2 e la codifica video Hevc Main 10, mentre per i decoder satellitari è richiesto il supporto allo standard Dvb-S2 e alla codifica Hevc a 10 bit.
Come pagare con il voucher decoder tv
Sul sito del Mimit sarà disponibile la lista di venditori e di apparecchi sui quali è possibile applicare l’incentivo. Una volta verificati i requisiti e ottenuto il voucher dal portale Pari è possibile effettuare l’acquisto online o in negozio ma entro i termini di validità del codice che verranno stabiliti nell’ulteriore comunicazione ministeriale. A copertura della misura sono stati stanziati 28,8 milioni di euro, più altri 1,2 per i gestori dei portali telematici (PagoPa e Invitalia). I voucher verranno erogati in base all’ordine di presentazione della domanda e fino a esaurimento delle risorse disponibili. Quelli erogati ma non utilizzati, una volta “scaduti”, tornano nella dotazione finanziaria della misura e quindi a disposizione di chi ne ha fatto richiesta.