Intesa Sanpaolo prepara l’offerta su Mps con il supporto di Bper
di Giovanni PonsIl ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina
(reuters)MILANO – Dopo un anno e mezzo di attesa alla finestra ora Intesa Sanpaolo scende in campo per sparigliare il risiko bancario. E’ in corso un cda della banca guidata da Carlo Messina che dovrebbe formalizzare il lancio di un’offerta su Mps. Sovrapponendosi così alla proposta di “fusione alla pari” proposta da Banco Bpm, sempre domenica in un cda precedente.
L’offerta di Intesa avrà il supporto o comunque potrà contare già su degli accordi con il gruppo Bper, controllato da Unipol: anche il board del gruppo assicurativo bolognese si è riunito nella serata di domenica.
Intesa infatti non può crescere per motivi antitrust sul territorio italiano attraverso l’acquisizione di ulteriori sportelli, se non in specifiche province. E dunque nel suo progetto c’è la cessione di quasi tutte le filiali bancario al gruppo Bper, che l’anno scorso aveva già inglobato la Banca Popolare di Sondrio attraverso un’offerta ad hoc.
MILANO – Dopo un anno e mezzo di attesa alla finestra ora Intesa Sanpaolo scende in campo per sparigliare il risiko bancario. E’ in corso un cda della banca guidata da Carlo Messina che dovrebbe formalizzare il lancio di un’offerta su Mps. Sovrapponendosi così alla proposta di “fusione alla pari” proposta da Banco Bpm, sempre domenica in un cda precedente.
L’offerta di Intesa avrà il supporto o comunque potrà contare già su degli accordi con il gruppo Bper, controllato da Unipol: anche il board del gruppo assicurativo bolognese si è riunito nella serata di domenica.
Intesa infatti non può crescere per motivi antitrust sul territorio italiano attraverso l’acquisizione di ulteriori sportelli, se non in specifiche province. E dunque nel suo progetto c’è la cessione di quasi tutte le filiali bancario al gruppo Bper, che l’anno scorso aveva già inglobato la Banca Popolare di Sondrio attraverso un’offerta ad hoc.
Obiettivo Mediobanca (e Generali)
L’obiettivo di Intesa, a valle dell’offerta su Mps, è quello di prendere Mediobanca, ancora non fusa dentro la banca senese, e la sua preziosa quota del 13,2% di Generali. E poi, in un secondo tempo, prendere il controllo della compagnia di Trieste o fondersi con essa andando a formare il primo gruppo bancario assicurativo europeo con una capitalizzazione superiore a 150 miliardi. Anche facendo questo secondo passo Intesa dovrà fare i conti con l’antitrust, soprattutto nel comparto Vita, dove sarà costretta a cedere Alleanza assicurazioni e forse anche Banca Generali.
Cimbri e Caltagirone
Se questo progetto allargato riuscirà nell’intento il terzo polo bancario sarà formato da una Bper-Mps con Unipol primo azionista. Carlo Cimbri, presidente della compagnia assicurativa bolognese, è il grande beneficiario dietro le quinte della discesa in campo di Intesa. Cimbri ha allacciato buoni rapporti con Francesco Gaetano Caltagirone, secondo azionista di Mps con il 13,5% del capitale, che non gradisce l’avanzata della banca milanese Banco Bpm verso Siena. E che aveva cercato, senza successo, di estromettere Luigi Lovaglio dalla guida della banca.
L’esito finale delle partite sarà comunque determinato anche dai grandi fondi e dal mercato che sono ben presenti in Intesa, Mps, Bper, Generali e che vorranno beneficiare il miglior piano industriale che verrà messo sul piatto dalle varie società coinvolte.