MILANO – Oltre al risiko delle banche, si apre anche quello delle barche, che in realtà è originato dalle crisi di Italian Sea Group. Quest’ultima, per portare a termine il portafoglio ordini, ha bisogno di fare cassa. Il gioiello del polo che fa capo a Giovanni Costantino (partecipato al 5% da una società degli eredi di Giorgio Armani) è Perini Navi. Le voci girano da tempo e sia Azimut Benetti sia Ferretti sono spesso indicati tra i potenziali compratori della società o di parti di essa come Perini. Ferretti è poi nell’occhio del ciclone, dopo che i cinesi di Weichai (39,5%) hanno confermato la loro leadership nonostante il tentato colpo di mano dell’imprenditore ceco Karel Komarek (23,2%), eleggendo 8 consiglieri su 9 tra cui il nuovo ad Stassi Anastastassov. Ferretti ha cassa e ambizioni di crescita, ma più che di marchi sarebbe a caccia di cantieri per aumentare la produzione e stare al passo con gli ordini. Peraltro Komarek solleva dubbi su Weichai ai sensi della legge sul golde…
MILANO – Oltre al risiko delle banche, si apre anche quello delle barche, che in realtà è originato dalle crisi di Italian Sea Group. Quest’ultima, per portare a termine il portafoglio ordini, ha bisogno di fare cassa. Il gioiello del polo che fa capo a Giovanni Costantino (partecipato al 5% da una società degli eredi di Giorgio Armani) è Perini Navi. Le voci girano da tempo e sia Azimut Benetti sia Ferretti sono spesso indicati tra i potenziali compratori della società o di parti di essa come Perini. Ferretti è poi nell’occhio del ciclone, dopo che i cinesi di Weichai (39,5%) hanno confermato la loro leadership nonostante il tentato colpo di mano dell’imprenditore ceco Karel Komarek (23,2%), eleggendo 8 consiglieri su 9 tra cui il nuovo ad Stassi Anastastassov. Ferretti ha cassa e ambizioni di crescita, ma più che di marchi sarebbe a caccia di cantieri per aumentare la produzione e stare al passo con gli ordini. Peraltro Komarek solleva dubbi su Weichai ai sensi della legge sul golden power, dubbi che l’azienda ha sempre respinto. La divisione sensibile sotto il profilo della sicurezza è in vendita dal 2024, e da allora non ha raccolto nuovi ordini, smaltendo solo quelli già acquisiti. Tuttavia, secondo l’agenzia d’informazione Bloomberg, essendo quotata Ferretti potrebbe essere il perfetto cavaliere bianco per il gruppo di Costantino, soprattutto per una soluzione veloce. Su richiesta della Consob, Ferretti in serata ha precisato: «Allo stato non è in corso alcuna trattativa» ma al contempo «Ferretti valuta le opportunità che possono presentarsi». Per il gruppo che fa capo al colosso cinese il tempo non è una risorsa scarsa e può esaminare bene il portafoglio ordini di Italian Sea Group che invece ha davvero fretta di