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Istat, crescono gli occupati: +50mila in un anno. Ma sono tutti autonomi, calano i dipendenti

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Nel primo trimestre del 2026a disoccupazione scende al 5,3% mentre salgono gli inattivi. I dati dell’Istituto di statistica
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ROMA – L’aumento degli occupati nel primo trimestre del 2026 coinvolge quasi esclusivamente autonomi e liberi professionisti. Lo registra Istat nella nota sul mercato del lavoro. Rispetto al trimestre precedente, il numero di occupati cresce di 67mila unità (+0,3%) e si attesta a 24 milioni 207mila euro. Su base congiunturale, il confronto è di +9mila dipendenti a tempo determinato (+0,3%) e +72mila indipendenti (+1,4%), mentre calano i dipendenti a tempo indeterminato (-13mila, -0,1%).

Su base annua (primo trimestre 2025-primo trimestre 2026), il confronto vede crescere il numero di occupati di 50mila unità (+0,2%) e viene confermata la differenza tra lavoro dipendente e autonomo. La crescita infatti coinvolge esclusivamente gli indipendenti, +4,7%, mentre calano i lavoratori dipendenti: -4,2% quelli a termine, -0,5% a tempo indeterminato.

Il tasso di occupazione è al 62,7% (+0,2% sul trimestre) il più alto registrato dall'inizio delle serie storiche trimestrali dell'Istat (partite n…

ROMA – L’aumento degli occupati nel primo trimestre del 2026 coinvolge quasi esclusivamente autonomi e liberi professionisti. Lo registra Istat nella nota sul mercato del lavoro. Rispetto al trimestre precedente, il numero di occupati cresce di 67mila unità (+0,3%) e si attesta a 24 milioni 207mila euro. Su base congiunturale, il confronto è di +9mila dipendenti a tempo determinato (+0,3%) e +72mila indipendenti (+1,4%), mentre calano i dipendenti a tempo indeterminato (-13mila, -0,1%).

Su base annua (primo trimestre 2025-primo trimestre 2026), il confronto vede crescere il numero di occupati di 50mila unità (+0,2%) e viene confermata la differenza tra lavoro dipendente e autonomo. La crescita infatti coinvolge esclusivamente gli indipendenti, +4,7%, mentre calano i lavoratori dipendenti: -4,2% quelli a termine, -0,5% a tempo indeterminato.

Il tasso di occupazione è al 62,7% (+0,2% sul trimestre) il più alto registrato dall'inizio delle serie storiche trimestrali dell'Istat (partite nel 2004), mentre il tasso di disoccupazione sceso al 5,3% (-0,4% punti sul trimestre precedente), il livello più basso sempre dall'inizio delle relative serie storiche.

Disoccupazione e inattivi

Nel primo trimestre 2026, si rafforza rispetto al periodo precedente la riduzione del numero di disoccupati (-394 mila, -22,4% in un anno) e l'aumento di quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+320 mila, +2,6%). Nel confronto con il trimestre precedente, si riduce il numero di disoccupati (-110 mila, -7,6% in tre mesi) e aumenta quello degli inattivi di 15-64 anni (+44 mila, +0,4%). Nei dati provvisori di aprile 2026, rispetto al mese precedente, l'aumento del numero di occupati (+0,5%) e del relativo tasso (+0,3 punti) si associa alla diminuzione dei tassi di disoccupazione (-0,1 punti) e di inattività 15-64 anni (-0,3 punti).

Aumenta il costo del lavoro

Nel primo trimestre dell'anno, il costo del lavoro per Unità di lavoro equivalente a tempo pieno (Ula) registra un sensibile aumento rispetto al trimestre precedente (+1,2%), per effetto della crescita sia delle retribuzioni sia dei contributi sociali (+1,1% in entrambi i casi). Lo indica l'Istat, sottolineando che l'incremento del costo del lavoro si osserva anche su base annua (+3%), trainato dall'aumento dei contributi sociali (+3,5%) più marcato di quello delle retribuzioni (+3%).

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