Tassa sul carbonio alle frontiere, Bruxelles rafforza lo scudo
dal nostro inviato Claudio TitoLUSSEMBURGO – Evitare l’evasione fiscale e che si danneggino i prodotti europei. L’Ecofin ha ieri dato il via libera alla modifica del Cbam, il Meccanismo per l’adeguamento del carbonio alle frontiere. Ossia la tassa imposta ai beni importati dai Paesi extracomunitari e prodotti con regole ambientali meno stringenti e quindi meno costosi. L‘idea di base è quella di evitare una concorrenza sleale oppure una sorta di “delocalizzazione” dell’inquinamento. «Rafforzare il Cbam e colmare le lacune che possono eludere le nostre norme è fondamentale», ha spiegato il ministro delle Finanze di Cipro, Makis Keravnos, presidente di turno dell’Ue.
L’elenco di prodotti sottoposti a Cbam
La norma, in vigore dall’inizio dell’anno, ha bisogno di essere estesa …
LUSSEMBURGO – Evitare l’evasione fiscale e che si danneggino i prodotti europei. L’Ecofin ha ieri dato il via libera alla modifica del Cbam, il Meccanismo per l’adeguamento del carbonio alle frontiere. Ossia la tassa imposta ai beni importati dai Paesi extracomunitari e prodotti con regole ambientali meno stringenti e quindi meno costosi. L‘idea di base è quella di evitare una concorrenza sleale oppure una sorta di “delocalizzazione” dell’inquinamento. «Rafforzare il Cbam e colmare le lacune che possono eludere le nostre norme è fondamentale», ha spiegato il ministro delle Finanze di Cipro, Makis Keravnos, presidente di turno dell’Ue.
L’elenco di prodotti sottoposti a Cbam
La norma, in vigore dall’inizio dell’anno, ha bisogno di essere estesa perché fino ad ora ha riguardato essenzialmente le materie prime e quindi i prodotti realizzati con ferro, acciaio, alluminio, cemento, fertilizzanti, elettricità e idrogeno spesso non rientravano nella tassazione. Stesso discorso per i derivati o i beni europei assemblati con pezzi provenienti dall’estero. In questo quadro dunque le scappatoie erano diverse. Per questo è stato aggiornato l’elenco dei prodotti sottoposti al Cbam.
Per far fronte a circostanze gravi e impreviste che arrechino un danno significativo al mercato interno, compreso un incremento dei prezzi, la proposta della Commissione già prevedeva una procedura per esentare temporaneamente le merci dal quadro del Cbam. Il consiglio - che dovrà poi concordare con il Parlamento il testo definitivo - ha chiarito in modo più preciso il meccanismo da seguire a tale riguardo e ha puntualizzato i limiti del potere di esenzione della commissione. Ha insistito inoltre sul fatto che qualsiasi esclusione di prodotti debba basarsi su criteri chiari e oggettivi, tra cui l’esposizione della Ue a forti aumenti dei prezzi.
«È positiva la previsione di una clausola di emergenza – ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti - anche se avremmo preferito una procedura più rapida e snella rispetto a quella prevista dal testo». L’Italia ha dato quindi il via libera a questa posizione ma spera in un ulteriore miglioramento per tutelare «le aziende maggiormente vocate all’esportazione».