Satispay, secondo aumento di capitale in due anni. La perdita si riduce a 43 milioni nel 2025
di Carlotta ScozzariI tre fondatori di Satispay
Secondo aumento di capitale in due anni per Satispay: la super app dei pagamenti chiede 120 milioni ai soci, che vanno ad aggiungersi ai 60 milioni ottenuti nel 2024. Una nota diffusa l’11 giugno spiega che Momentum Spa, la holding a monte di Satispay così ridenominata un anno fa, ha convocato gli azionisti in assemblea per il prossimo 29 giugno, inserendo tra gli argomenti all’ordine del giorno anche la delibera di un aumento di capitale in opzione per un ammontare massimo di 120 milioni. L’operazione, precisa il comunicato, serve a sostenere l’accelerazione della strategia di crescita della fintech e il lancio sul mercato di nuovi servizi finanziari.
Il gruppo, fondato dall’ad Alberto Dalmasso, da Dario Brignone e da Samuele Pinta, dopo avere creato un circuito di pagamenti con una serie di servizi tra cui ricariche telefoniche e buoni pasto, ha esteso la propria offerta al mondo dei risparmi e degli investimenti. Qui intende ora rafforzarsi, introducendo per esempio la possibilità…
Secondo aumento di capitale in due anni per Satispay: la super app dei pagamenti chiede 120 milioni ai soci, che vanno ad aggiungersi ai 60 milioni ottenuti nel 2024. Una nota diffusa l’11 giugno spiega che Momentum Spa, la holding a monte di Satispay così ridenominata un anno fa, ha convocato gli azionisti in assemblea per il prossimo 29 giugno, inserendo tra gli argomenti all’ordine del giorno anche la delibera di un aumento di capitale in opzione per un ammontare massimo di 120 milioni. L’operazione, precisa il comunicato, serve a sostenere l’accelerazione della strategia di crescita della fintech e il lancio sul mercato di nuovi servizi finanziari.
Il gruppo, fondato dall’ad Alberto Dalmasso, da Dario Brignone e da Samuele Pinta, dopo avere creato un circuito di pagamenti con una serie di servizi tra cui ricariche telefoniche e buoni pasto, ha esteso la propria offerta al mondo dei risparmi e degli investimenti. Qui intende ora rafforzarsi, introducendo per esempio la possibilità di acquistare azioni ed Etf. «L’Italia - commenta l’ad Dalmasso - ha una delle maggiori ricchezze finanziarie private al mondo. Una ricchezza che troppo spesso non produce, non cresce e non costruisce futuro. Crediamo che investire debba essere alla portata di chiunque. Vogliamo semplificare l’accesso ai fondi pensione e aprire la possibilità di acquistare azioni ed Etf direttamente nell’app».
Circa il 50% dell’aumento di capitale, ossia 60 milioni, è quindi al servizio del piano industriale per la crescita organica ed è garantito dall’impegno alla sottoscrizione da parte degli attuali investitori, tra cui Greyhound, Addition e Lightrock. L’operazione, che dovrebbe restare aperta fino all’autunno con l’obiettivo di raccogliere fino a 120 milioni, «lascia inoltre alla società la possibilità di perseguire ulteriori eventuali opportunità di crescita per linee esterne» precisa la nota di Satispay.
Spiegando a Repubblica l’operazione, l’ad di Satispay Dalmasso sottolinea che «è nata tra la fine dell’anno scorso e l’inizio di questo. Abbiamo osservato una forte crescita e i nostri soci hanno valutato che ci fossero tutti gli elementi per crescere di più». Anche i dipendenti dovrebbero aumentare. «Oggi - aggiunge Dalmasso - in azienda siamo 730. Per fine anno pensiamo di arrivare a 810 persone. Per il 2027 dobbiamo ancora capire. Stiamo imparando settimana dopo settimana il giusto bilanciamento con l’Intelligenza artificiale, ma siamo ancora decisamente in fase espansiva».
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Il nuovo aumento di capitale va ad aggiungersi a quello da 60 milioni di fine 2024 che, come spiega il bilancio di Satispay dello stesso anno (ultimo disponibile, quello per l’esercizio 2025 è in fase di approvazione), aveva avuto, «da un lato, un effetto positivo sulla capacità di effettuare investimenti per il raggiungimento della sostenibilità finanziaria futura». Dall’altro lato, l’iniezione di risorse aveva rafforzato la posizione finanziaria, che al 31 dicembre 2024 risultava essere positiva per 77,99 milioni. I numeri di bilancio del 2024 erano stati approvati dall’assemblea dei soci del 30 giugno 2025, che tra le altre cose aveva deciso di coprire la perdita di esercizio di 35 milioni mediante riserva sovrapprezzo azioni.
La prossima assemblea, come visto in calendario per il 29 giugno, oltre al nuovo aumento di capitale esaminerà anche i numeri di bilancio del 2025. Quest’ultimo dovrebbe essersi chiuso, a livello consolidato, con perdite per 43 milioni rispetto a quelle di 47,3 del 2024 e con ricavi di gruppo di 74 milioni dai 46 dell’anno prima. Satispay, che non ha mai realizzato utili e punta a raggiungere il pareggio in termini di risultato netto a fine 2027, per rendere l’idea del giro d’affari ricorre al concetto di ricavi annualizzati, prendendo il dato dell’ultimo mese e moltiplicandolo per 12. Così, al 31 maggio, i ricavi annualizzati hanno superato 116 milioni, con una base di oltre 6,5 milioni di utenti.
In attesa di capire come l’aumento di capitale fino a 120 milioni ridisegnerà l’azionariato, oggi un ruolo di rilievo è ricoperto dai tre cofondatori di Satispay, che tra l’altro hanno diritti di voto maggiorati: Dalmasso e Brignone possiedono l’8,76% a testa della società mentre l’1,28% fa capo a Pinta. Addition, tramite diversi veicoli, possiede invece il 26,34% mentre all’8,86% c’è Greyhound, al 7,93% Lightrock (i tre soggetti che si sono già impegnati per l’aumento), al 4,67% Tencent e con l’1,97% compare tra i soci anche Mediolanum Gestioni Fondi.
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