ROMA – Nuove risorse per il Piano Casa, in particolare per la la parte che riguarda gli alloggi di edilizia sociale o convenzionata. Un emendamento dei relatori al decreto, che al momento è all’esame della Camera, punta a destinare a Cassa depositi e prestiti 1,2 miliardi di risorse del Pnrr - inizialmente previste per l'efficienza ferroviaria e già riprogrammate - per ampliare l'offerta d alloggi sociali.
La norma autorizza Cdp a costituire un patrimonio destinato denominato 'Patrimonio casa'. La rimodulazione dei fondi del Pnrr è però in attesa del via libera europeo e per questo l'emendamento stabilisce la cornice normativa per l'utilizzo delle risorse in arrivo e prevede inizialmente che il Mit trasferisca a Cassa 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.
Il Piano Casa prevede tre linee di intervento. La prima è quella dell’edilizia economica e popolare, la seconda si concentra sull’housing sociale e la terza sugli interventi dei privati a prezzi convenzionati o calm…
ROMA – Nuove risorse per il Piano Casa, in particolare per la la parte che riguarda gli alloggi di edilizia sociale o convenzionata. Un emendamento dei relatori al decreto, che al momento è all’esame della Camera, punta a destinare a Cassa depositi e prestiti 1,2 miliardi di risorse del Pnrr - inizialmente previste per l'efficienza ferroviaria e già riprogrammate - per ampliare l'offerta d alloggi sociali.
La norma autorizza Cdp a costituire un patrimonio destinato denominato 'Patrimonio casa'. La rimodulazione dei fondi del Pnrr è però in attesa del via libera europeo e per questo l'emendamento stabilisce la cornice normativa per l'utilizzo delle risorse in arrivo e prevede inizialmente che il Mit trasferisca a Cassa 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.
Il Piano Casa prevede tre linee di intervento. La prima è quella dell’edilizia economica e popolare, la seconda si concentra sull’housing sociale e la terza sugli interventi dei privati a prezzi convenzionati o calmierati.
Cosa prevede l’emendamento
«Al fine di concorrere alla riduzione del disagio abitativo e all'incremento dell'offerta di edilizia sociale e convenzionata, anche attraverso la riqualificazione del patrimonio abitativo, con priorità ai comuni ad alta tensione abitativa - si legge nell'emendamento - il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è autorizzato a trasferire, mediante apporto di capitali, a Cassa depositi e prestiti Spa, 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è altresì autorizzato a trasferire a Cassa depositi e prestiti Spa le eventuali ulteriori risorse a esso assegnate, a valere sulle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza».
Il 'Patrimonio casa' gestito da Cdp è «finalizzato al sostegno, anche mediante investimenti indiretti, di iniziative aventi finalità di edilizia sociale o convenzionata, anche mediante recupero, rifunzionalizzazione, sostituzione edilizia, riqualificazione energetica e rigenerazione urbana abitativa, funzionali all'incremento di alloggi sociali o di abitazioni a canone o prezzo calmierato, inferiore a quello di mercato».
Il patrimonio opera "mediante la sottoscrizione di quote di un comparto dedicato o di classi di quote dedicate dei fondi immobiliari già costituiti alla data di entrata in vigore della presente disposizione da Cassa depositi e prestiti spa o proprie società controllate", come il Fondo nazionale per l'abitare gestito da Cdp Real Asset.
A contabilizzare le risorse del Pnrr relative all'efficienza dell'infrastruttura ferroviaria che passeranno a Cdp è la relazione tecnica che quantifica in 1,2 miliardi di euro la rimodulazione del Piano destinata al nuovo obiettivo. "In assenza di una tempestiva rimodulazione infatti - viene spiegato - tali risorse rischierebbero di non essere utilmente impiegate entro le scadenze del dispositivo di ripresa e resilienza.