MILANO – Dolce & Gabbana sta limando gli ultimi dettagli per rimodulare 350 milioni di debiti con Banco Bpm, Bnl, Crédit Agricole e Intesa Sanpaolo, e altri 100 milioni con Cdp e Sace. Stando a fonti finanziarie, l’operazione sta andando avanti senza intoppi e si chiuderà tra una decina di giorni. Rothschild & Co assiste l’ad e presidente Alfonso Dolce e il co-ad Stefano Cantino nel rifinanziamento delle linee di credito in base a uno schema che prevede lo stesso tasso di interesse, un allungamento delle scadenze del debito originario e una modifica dei covenant disattesi nel 2025.
Oltre al finanziamento, nuovo piano strategico
In parallelo con il rifinanziamento D&G porta avanti anche un nuovo piano strategico-industriale, che punta a ridurre i costi – senza intaccare il personale – e a rilanciare i ricavi e la marginalità. In proposito Dolce & Gabbana conta di fare leva sui suoi punti di forza, potenziando le categorie con maggiori margini, come borse e scarpe, ma an…
MILANO – Dolce & Gabbana sta limando gli ultimi dettagli per rimodulare 350 milioni di debiti con Banco Bpm, Bnl, Crédit Agricole e Intesa Sanpaolo, e altri 100 milioni con Cdp e Sace. Stando a fonti finanziarie, l’operazione sta andando avanti senza intoppi e si chiuderà tra una decina di giorni. Rothschild & Co assiste l’ad e presidente Alfonso Dolce e il co-ad Stefano Cantino nel rifinanziamento delle linee di credito in base a uno schema che prevede lo stesso tasso di interesse, un allungamento delle scadenze del debito originario e una modifica dei covenant disattesi nel 2025.
Oltre al finanziamento, nuovo piano strategico
In parallelo con il rifinanziamento D&G porta avanti anche un nuovo piano strategico-industriale, che punta a ridurre i costi – senza intaccare il personale – e a rilanciare i ricavi e la marginalità. In proposito Dolce & Gabbana conta di fare leva sui suoi punti di forza, potenziando le categorie con maggiori margini, come borse e scarpe, ma anche le collezioni uomo. Intanto la divisione beauty, su cui negli anni sono stati investiti oltre 700 milioni facendo salire il debito, cresce a due cifre a dimostrazione che la strategia impostata, sta dando i suoi frutti. Una volta firmato il contratto con le banche, entro il 30 giugno l’azienda convocherà il cda per approvare il bilancio 2025 e il nuovo piano.
Gli immobili sono un asso nella manica, da valorizzare senza fretta
Il gruppo possiede inoltre diversi immobili di proprietà a Milano, tra cui la sede di via Broggi e di via Goldoni per la divisione moda, quella di via Kramer per il beauty e il teatro Metropol in viale Piave, tutti beni di prestigio funzionali all’attività del gruppo, che in teoria potrebbero essere valorizzati. Al momento però non è prevista nessuna cessione né ci sono contratti in essere con le banche al riguardo. Quella della vendita degli immobili resta una possibilità da esplorare in futuro, e senza fretta. Invece per lo sviluppo dei prossimi anni D&G può contare sui proventi incassati dalle licenze, come quella di Essilux per gli occhiali – estesa fino al 2050 – ma anche altre già in essere (come Bacardi o Smeg) e nuove collaborazioni appena siglate come quella di Diadora per le sneaker.