ROMA - Secretare i lavori «al fine di non renderli accessibili al pubblico». Fratelli d’Italia prova a mettere il lucchetto alla Giunta per le autorizzazioni della Camera che sta esaminando la richiesta della procura di Milano ad «accedere e prendere visione» delle chat tra l’ex direttore generale del Tesoro Marcello Sala e cinque deputati, nell’ambito dell’inchiesta sul presunto concerto per la scalata di Mps a Mediobanca.
Riuniti ieri per decidere sull’invio di una lettera di chiarimenti ai pm, i componenti della Giunta discutono della pubblicazione della stessa missiva su alcuni quotidiani. Il relatore di FdI Dario Iaia sbotta: «Non si può consentire che i lavori della Giunta vengano resi pubblici mediante diffusione anticipata di documenti». Inciso: il testo in questione è stato condiviso dal presidente della Giunta, Devis Dori (Avs), con i capigruppo dello stesso organismo di Montecitorio su Whatsapp.
ROMA - Secretare i lavori «al fine di non renderli accessibili al pubblico». Fratelli d’Italia prova a mettere il lucchetto alla Giunta per le autorizzazioni della Camera che sta esaminando la richiesta della procura di Milano ad «accedere e prendere visione» delle chat tra l’ex direttore generale del Tesoro Marcello Sala e cinque deputati, nell’ambito dell’inchiesta sul presunto concerto per la scalata di Mps a Mediobanca.
Riuniti ieri per decidere sull’invio di una lettera di chiarimenti ai pm, i componenti della Giunta discutono della pubblicazione della stessa missiva su alcuni quotidiani. Il relatore di FdI Dario Iaia sbotta: «Non si può consentire che i lavori della Giunta vengano resi pubblici mediante diffusione anticipata di documenti». Inciso: il testo in questione è stato condiviso dal presidente della Giunta, Devis Dori (Avs), con i capigruppo dello stesso organismo di Montecitorio su Whatsapp.
Come si legge nel resoconto stenografico della seduta, Iaia «invita a ragionare sulla soluzione migliore per fare in modo che i lavori restino riservati anche, eventualmente, giungendo a secretarli al fine di non renderli accessibili, quando necessario, al pubblico». La Lega propone di visionare gli atti in presenza. Anche il Pd rileva «l’esistenza di una problematica sul mancato rispetto degli obblighi di riservatezza». Tutti d’accordo, maggioranza e dem, sull’invio della lettera in cui si chiede ai pm se è «indispensabile sacrificare l’inviolabilità della corrispondenza dei parlamentari». Contrari i 5 stelle.
Fuori dal Parlamento, gli ultimi sviluppi su Mps riguardano la decisione di Fabrizio Palermo, ex consigliere del Monte e tuttora consigliere di Generali (società collegata al gruppo), di vendere azioni per un valore di 851 mila euro.