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Gavio rinnoverà la Penn Station di New York, contratto da 7 miliardi

Il rendering della nuova Penn Station 

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Alla controllata americana di Astm, il contratto per ristrutturare uno dei centri più famosi di Manhattan. Gara vinta contro il colosso australiano Macquaire e gli statunitensi di Fengate
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MILANO – Toccherà a un gruppo italiano, come la Astm della famiglia Gavio, insieme agli svedesi di Skanska, riqualificare l’hubdi trasporto ferroviario più trafficato dell’emisfero occidentale, situato nel centro di Manhattan, direttamente sotto il Madison Square Garden. Si tratta della Pennsylvania Station, meglio nota come Penn Station, è un nodo nevralgico di treni, autobus e metro che collegano la Grande Mela al New Jersey e a molte altre zone limitrofe che ogni giorno è il crocevia di 600mila persone tra passeggeri e pendolari.

E proprio nello Stato di New York ha sede la Halmar, controllata all’80% da Astm, che a sua volta fa capo all’Aurelia presieduta da Beniamino Gavio, che ieri si è aggiudicata una gara da circa 7 miliardi di dollari (6,1 miliardi di euro), per il rifacimento della stazione più trafficata del mondo. «Per riqualificare la Penn Station, ha vinto un progetto italiano, siamo Master Developer insieme a Skanska di un progetto straordinario, e questa vittoria ci ri…

MILANO – Toccherà a un gruppo italiano, come la Astm della famiglia Gavio, insieme agli svedesi di Skanska, riqualificare l’hubdi trasporto ferroviario più trafficato dell’emisfero occidentale, situato nel centro di Manhattan, direttamente sotto il Madison Square Garden. Si tratta della Pennsylvania Station, meglio nota come Penn Station, è un nodo nevralgico di treni, autobus e metro che collegano la Grande Mela al New Jersey e a molte altre zone limitrofe che ogni giorno è il crocevia di 600mila persone tra passeggeri e pendolari.

E proprio nello Stato di New York ha sede la Halmar, controllata all’80% da Astm, che a sua volta fa capo all’Aurelia presieduta da Beniamino Gavio, che ieri si è aggiudicata una gara da circa 7 miliardi di dollari (6,1 miliardi di euro), per il rifacimento della stazione più trafficata del mondo. «Per riqualificare la Penn Station, ha vinto un progetto italiano, siamo Master Developer insieme a Skanska di un progetto straordinario, e questa vittoria ci riempie di orgoglio – spiega l’ad di Astm Umberto Tosoni – E abbiamo vinto superando colossi come Macquarie e Fengate, perché la nostra soluzione combina funzionalità, design e sostenibilità, per trasformare un luogo di passaggio, in uno spazio vivibile con negozi e ristoranti pronti ad accogliere non solo chi viaggia, ma anche chi si trova nel centro di Manhattan».

Si tratta di una gara pubblica promossa da Amtrak, il principale operatore ferroviario pubblico Usa, in collaborazione con il dipartimento dei trasporti degli Stati Uniti, che fissa al 2034 la fine dei lavori, e dove la cordata italo-svedese ha battuto i colossi delle infrastrutture come gli australiani di Macquaire e degli americani di Fengate. «Siamo negli Usa con Halmar dal 2017 è un mercato complesso e rigoroso – commenta Tosoni – dove vediamo importanti possibilità di crescita. Vogliamo replicare il modello di Astm in Italia – che combina concessioni costruzioni e tecnologia, come abbiamo già fatto in Brasile anche negli Usa. E lo abbiamo fatto partendo da grandi opere come la Penn Station, che sono un po’ la nostra specialità insieme a partner d’eccellenza, con cui collaboriamo già da tempo».

Ma dopo la Penn Station e diverse opere per la Metro di New York, Astm guarda con interesse alle autostrade degli Stati Uniti. «Il mondo delle autostrade e delle concessioni molto diverso dal nostro, non a caso si chiamano freeway – conclude Tosoni – ma stanno nascendo una serie di percorsi alternativi – le express lane – per evitare il traffico con sistemi di pagamento modulabili, dove vediamo interessanti opportunità».

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