ROMA - Tutti a rapporto. Per rendere conto dei ritardi. Per tirare fuori soluzioni affinché il caos sui binari non si ripeta. Non almeno nelle dimensioni degli episodi che si sono registrati sull’Alta velocità Milano-Bologna e sulla linea Napoli-Roma tra mercoledì e giovedì, in appena 48 ore. Il mittente della convocazione è Matteo Salvini, i destinatari sono i vertici di Fs e delle sue controllate Trenitalia, Rfi, Anas, Fs Engineering e Fs security.
Appuntamento martedì mattina al ministero dei Trasporti. È lì che Salvini proverà a capire quali sono i margini di azione per tentare di raddrizzare un’estate sui binari che si preannuncia rovente per via dei lavori in corso. La nota diffusa ieri sera dal dicastero anticipa qualche soluzione, come «la possibilità di immettere nuovi treni di ultima generazione». Fin qui la carota. Ma nella strategia messa a punto dal titolare delle Infrastrutture per provare a districarsi tr…
ROMA - Tutti a rapporto. Per rendere conto dei ritardi. Per tirare fuori soluzioni affinché il caos sui binari non si ripeta. Non almeno nelle dimensioni degli episodi che si sono registrati sull’Alta velocità Milano-Bologna e sulla linea Napoli-Roma tra mercoledì e giovedì, in appena 48 ore. Il mittente della convocazione è Matteo Salvini, i destinatari sono i vertici di Fs e delle sue controllate Trenitalia, Rfi, Anas, Fs Engineering e Fs security.
Appuntamento martedì mattina al ministero dei Trasporti. È lì che Salvini proverà a capire quali sono i margini di azione per tentare di raddrizzare un’estate sui binari che si preannuncia rovente per via dei lavori in corso. La nota diffusa ieri sera dal dicastero anticipa qualche soluzione, come «la possibilità di immettere nuovi treni di ultima generazione». Fin qui la carota. Ma nella strategia messa a punto dal titolare delle Infrastrutture per provare a districarsi tra le accuse delle opposizioni e una debolezza politica sempre più plastica, c’è anche il bastone. Ecco perché vuole un report «preciso» sui ritardi dei treni.
La riunione al Mit farà anche il punto sui cantieri. Non a caso. Salvini vuole controllare tutti gli aspetti del lavoro dei manager per capire se la cabina di guida ha bisogno di nuovi conducenti. La casella che balla di più è quella della casa madre Fs. Lo è perché la Lega preme per sostituire Stefano Antonio Donnarumma. Nelle ultime ore le prime file del partito hanno riversato il pressing proprio su Salvini. Non solo. Puntano a trasformare la riunione del cda della società, che si terrà sempre martedì, in un redde rationem.
Facendo leva sul consigliere in quota Carroccio Pietro Bracco, confidano che anche gli altri componenti del board si dimettano. Un’uscita in blocco per estromettere Donnarumma. L’idea non viene esclusa nemmeno in ambienti di Fratelli d’Italia e FI, che esprimono due consiglieri.
Ma la decisione sul futuro del manager riguarda i piani alti del governo. Salvini non è intenzionato a difendere a tutti i costi il manager che proprio lui ha voluto alla guida delle Ferrovie. Ai suoi fedelissimi avrebbe raccomandato però di individuare per tempo un sostituto all’altezza del compito. A palazzo Chigi e al Mef tira aria di distacco nei confronti di Donnarumma. Al punto da mettere in conto la richiesta di dimissioni.
Il manager resta concentrato sul suo lavoro. Appena una settimana fa, a Repubblica delle idee, ha rilanciato. Oltre duemila chilometri di Alta velocità, l’80% dei treni veloci in orario, la rassicurazione che i cantieri sono compatibili con il traffico estivo. Numeri e considerazioni con cui l’esecutivo si dovrà misurare.