EasyJet, tre no a Castlelake: rifiutata offerta da 5 miliardi di sterline
MILANO – EasyJet ha respinto tre proposte di acquisizione da parte di Castlelake. L'ultima offerta, da 625 pence per azione, valutava il gruppo britannico quasi 5 miliardi di sterline (5,7 miliardi di euro). A renderlo noto è lo stesso fondo Usa, già piccolo azionista della compagnia, in una nota in cui annuncia anche una partnership con Peter Bellew e Mark Breen che avrebbero il 51% della società veicolo (di costituzione europea) che lancerebbe l'offerta. Bellew è stato Chief Operating Officer di easyJet, di Ryanair e ceo di Malaysia Airlines; Breen è ceo di Oneiros Aerospace, una società di consulenza e investimenti nel settore aeronautico con sede a Dublino. La Borsa reagisce portando il titolo in rialzo del 4,6 per cento.
La replica della compagnia:…
MILANO – EasyJet ha respinto tre proposte di acquisizione da parte di Castlelake. L'ultima offerta, da 625 pence per azione, valutava il gruppo britannico quasi 5 miliardi di sterline (5,7 miliardi di euro). A renderlo noto è lo stesso fondo Usa, già piccolo azionista della compagnia, in una nota in cui annuncia anche una partnership con Peter Bellew e Mark Breen che avrebbero il 51% della società veicolo (di costituzione europea) che lancerebbe l'offerta. Bellew è stato Chief Operating Officer di easyJet, di Ryanair e ceo di Malaysia Airlines; Breen è ceo di Oneiros Aerospace, una società di consulenza e investimenti nel settore aeronautico con sede a Dublino. La Borsa reagisce portando il titolo in rialzo del 4,6 per cento.
La replica della compagnia: “Tentativo opportunistico”
Per il cda di EasyJet la proposta è "un tentativo opportunistico di acquisire easyJet a basso prezzo e che pertanto non sia nel migliore interesse degli azionisti di easyJet". Il premio, il multiplo e le analisi sul prezzo futuro delle azioni presentate da Castlelake "si basano principalmente su prezzi azionari influenzati dal conflitto in Medio Oriente, utili a breve termine e report degli analisti. Non riflettono le prospettive a medio termine di easyJet, il suo solido bilancio e la sua struttura patrimoniale, né forniscono un adeguato premio di controllo" spiega il cda.
Secondo EasyJet inoltre "la struttura proprietaria prevista è opaca e non offre alcuna base per valutare la fattibilità della terza proposta".La prima proposta è stata presentata il 12 giugno a un prezzo di offerta di 5,6 sterline in contanti e il cda l'ha respinta il 16 giugno. Castlelake ha presentato una seconda proposta indicativa non vincolante con lettera datata 17 giugno a un prezzo di offerta di 6 sterline in contanti per ogni azione easyJet che il cda ha di nuovo respinto il 20 giugno.
Un terzo rialzo, l'ultimo, è arrivato il 20 giugno e il 21 giungo il cda l'ha respinto. Da qui la decisione del fondo di rendere la sua proposta pubblica e coinvolgere gli azionisti. "A seguito del rifiuto di tre proposte da parte del Consiglio di amministrazione di easyJet e data la sua riluttanza a un dialogo costruttivo, Castlelake annuncia questa terza proposta per consentire agli azionisti di easyJet di valutarne i meriti e di fornire il proprio parere al Consiglio di amministrazione prima della scadenza "Put up or Shut-up" fissata alle ore 17 (ora di Londra) del 26 giugno".
Il fondo si dichiara "un investitore di lungo termine con vent'anni di esperienza in Europa" e precisa che la sua proposta "include dettagli sulle strutture di proprietà e di governance progettate per garantire una gestione responsabile di easyJet".L'obiettivo "è supportare easyJet affinché diventi una compagnia aerea europea più forte e resiliente sotto controllo europeo, rispettando il prezioso patrimonio di easyJet e continuando a sostenere la sua rete, servire i passeggeri che ne dipendono e consentire la crescita futura"