MILANO – Prezzi delle case in crescita, tassi pure: giugno finora non ha portato buone notizie a chi desidera comprare un immobile e il futuro si prospetta altrettanto teso, almeno a leggere il Borsino dei mutui di Nomisma e Mutui Supermarket, per il quale i prezzi potranno crescere di un ulteriore 1,5% annuo nominale tra il 2026 e il 2028.
E dire che ormai la quota di compravendite assistite da mutuo sostiene quasi la metà delle transazioni, “segnale dell’imprescindibile ruolo del credito come leva fondamentale per l’accesso alla casa”. Non è dunque positivo sapere che i finanziamenti sulla casa stanno scontando un graduale incremento dei tassi, con l’Irs a 20 anni (riferimento per i fissi) che oggi si attesta al 3,32% contro il 2,37% dell’Euribor a 3 mesi, che però si caratterizza per l’attesa di un ulteriore rialzo fino al 2,8% entro il primo trimestre 2027.
Allo stato attuale, un mutuo a tasso fisso classico di un cliente over 36 per finanziare l’80% del valore dell’immobile pres…
MILANO – Prezzi delle case in crescita, tassi pure: giugno finora non ha portato buone notizie a chi desidera comprare un immobile e il futuro si prospetta altrettanto teso, almeno a leggere il Borsino dei mutui di Nomisma e Mutui Supermarket, per il quale i prezzi potranno crescere di un ulteriore 1,5% annuo nominale tra il 2026 e il 2028.
E dire che ormai la quota di compravendite assistite da mutuo sostiene quasi la metà delle transazioni, “segnale dell’imprescindibile ruolo del credito come leva fondamentale per l’accesso alla casa”. Non è dunque positivo sapere che i finanziamenti sulla casa stanno scontando un graduale incremento dei tassi, con l’Irs a 20 anni (riferimento per i fissi) che oggi si attesta al 3,32% contro il 2,37% dell’Euribor a 3 mesi, che però si caratterizza per l’attesa di un ulteriore rialzo fino al 2,8% entro il primo trimestre 2027.
Allo stato attuale, un mutuo a tasso fisso classico di un cliente over 36 per finanziare l’80% del valore dell’immobile presenta un Taeg (il tasso comprensivo di costi accessori) al 3,5%. “Considerando i mutui green, per operazioni in cui gli immobili forniti a garanzia risultano di classe energetica A-B, i tassi sono inferiori e presentano una scontistica compresa in una forbice tra lo 0,4% e l’1%”, spiega il Borsino.
Nel caso di una richiesta di mutuo a tasso variabile alle medesime condizioni (cliente over 36 che richiede un finanziamento per l’80% dell’immobile) il tasso di interesse annuo globale si posiziona al 2,7% di inizio 2026. Anche in questa casistica i mutui green sono più convenienti rispetto ai mutui standard e presentano tassi inferiori da un 0,2% ad uno 0,5%.
La fotografia relativa alla prima metà dell’anno vede il tasso fisso nettamente dominante sul canale online, con il 91% delle preferenze, sebbene in lieve calo rispetto ai semestri precedenti. Rilevante anche il peso dei giovani, con gli under36 a spiegare fino al 42% delle domande.
Il loan to value – ovvero l’ammontare del prestito richiesto sul valore della casa – si attesta al 73% complessivo, ma sale all’82% tra gli under 36. Proprio tra i più giovani si concentra la maggiore incidenza di richieste ad “alto Ltv”: il 53% delle domande per acquisto casa supera, infatti, l’80% del valore dell’immobile, “evidenziando una forte dipendenza dal credito per l’accesso alla proprietà”.