Borse, nuovo tonfo in Asia: tra euforia e paura, la settimana in altalena dei titoli tech dell’IA
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Una nuova giornata di crolli nei mercati azionari asiatici, trascinati al ribasso dai titoli tecnologici. Il Kospi sudcoreano ha chiuso in ribasso del 5,8%. Una settimana sulle montagne russe: martedì il Kospi aveva registrato un crollo del 10% e da allora ha oscillato tra forti perdite e guadagni. Ha chiuso la settimana in calo del 7%, ma è comunque riuscito a registrare un incredibile guadagno del 66% nel trimestre, il migliore dal 1998.
Le scelte di Apple spaventano gli investitori
Giù oggi anche il Nikkei giapponese, che ha perso oltre il 4%. Male anche i titoli azionari cinesi: a metà giornata l’indice cinese delle blue chip CSI300 ha perso il 2,8%, mentre l’indice di riferimento di Hong Kong, l’Hang Seng, è in calo dell’1,9%. Una settimana …
PECHINO - Una nuova giornata di crolli nei mercati azionari asiatici, trascinati al ribasso dai titoli tecnologici. Il Kospi sudcoreano ha chiuso in ribasso del 5,8%. Una settimana sulle montagne russe: martedì il Kospi aveva registrato un crollo del 10% e da allora ha oscillato tra forti perdite e guadagni. Ha chiuso la settimana in calo del 7%, ma è comunque riuscito a registrare un incredibile guadagno del 66% nel trimestre, il migliore dal 1998.
Le scelte di Apple spaventano gli investitori
Giù oggi anche il Nikkei giapponese, che ha perso oltre il 4%. Male anche i titoli azionari cinesi: a metà giornata l’indice cinese delle blue chip CSI300 ha perso il 2,8%, mentre l’indice di riferimento di Hong Kong, l’Hang Seng, è in calo dell’1,9%. Una settimana tra euforia e timori, con gli investitori che continuano a chiedersi se il boom della spesa nel settore dell’intelligenza artificiale sia ormai giunto al termine o sia solo all’inizio. E le notizie quotidiane hanno un effetto altalena sugli scambi: giovedì a trainare i consistenti guadagni nel settore sono stati i conti di Micron e le buone valutazioni su Qualcomm.
Dopo che Apple ha aumentato i prezzi dei propri prodotti, “i titoli tecnologici asiatici, compresi quelli dei fornitori del produttore dell’iPhone, hanno risentito dei timori che l’aumento dei prezzi dei componenti possa frenare la domanda di dispositivi e, alla fine, rallentare il rialzo dei chip di memoria che ha alimentato gran parte del trend legato all’intelligenza artificiale”, come spiega Bloomberg. Il clima di fiducia nei confronti dei titoli tecnologici asiatici ha risentito anche della notizia secondo cui OpenAi potrebbe rinviare al 2027 la propria offerta pubblica iniziale.
I titoli legati all’IA
I colossi sudcoreani dei chip di memoria SK Hynix e Samsung Electronics hanno entrambi registrato un calo superiore all’8%. Tra i fornitori asiatici di Apple, la taiwanese MediaTek ha perso fino al 10%. Le azioni di Apple sono scese del 6,1% durante la notte dopo che il gigante tecnologico ha annunciato forti aumenti di prezzo per iPad e MacBook per contrastare l’impennata dei costi dei chip di memoria e di archiviazione. “Gli investitori hanno puntato su un futuro roseo senza fine per i titoli legati all’intelligenza artificiale, quindi qualsiasi battuta d’arresto rischia sempre di generare una reazione sproporzionata al ribasso, man mano che vengono adeguate le posizioni azionarie”, afferma Mark Cranfield, analista di Markets Live.