MILANO – Generare più energia verde riducendo il consumo di suolo. È questo l’obiettivo degli interventi di integrale ricostruzione dell’intero parco eolico di Edison in Abruzzo, che vanta una potenza complessiva di 186 megawatt. Uno sforzo da oltre 200 milioni di euro di investimenti, senza incentivi.
Il potenziale delle integrali ricostruzioni
Integrale ricostruzione, spiega l’ad di Edison Rinnovabili, Fabio Lamioni, significa “intervenire su un sito per aumentare la potenza e la producibilità degli impianti, consumando meno suolo e riutilizzando parte delle infrastrutture esistenti, come le piazzole che ospitano gli aerogeneratori. Il risultato sono meno pale, più grandi e più alte, con un impatto ambientale ridotto”.
Il potenziale del repowering in Italia è significativo: uno studio di Elemens mostra che gli impianti interessati da interventi di rinnovo coprono quasi la metà della potenza eolica installata nel Paese: circa 6 sui 13,5 GW installati. E considerando che l’incremento …
MILANO – Generare più energia verde riducendo il consumo di suolo. È questo l’obiettivo degli interventi di integrale ricostruzione dell’intero parco eolico di Edison in Abruzzo, che vanta una potenza complessiva di 186 megawatt. Uno sforzo da oltre 200 milioni di euro di investimenti, senza incentivi.
Il potenziale delle integrali ricostruzioni
Integrale ricostruzione, spiega l’ad di Edison Rinnovabili, Fabio Lamioni, significa “intervenire su un sito per aumentare la potenza e la producibilità degli impianti, consumando meno suolo e riutilizzando parte delle infrastrutture esistenti, come le piazzole che ospitano gli aerogeneratori. Il risultato sono meno pale, più grandi e più alte, con un impatto ambientale ridotto”.
Il potenziale del repowering in Italia è significativo: uno studio di Elemens mostra che gli impianti interessati da interventi di rinnovo coprono quasi la metà della potenza eolica installata nel Paese: circa 6 sui 13,5 GW installati. E considerando che l’incremento medio della potenza dei progetti oggi in autorizzazione è pari al 124%, il solo ammodernamento degli impianti esistenti potrebbe generare oltre 13 GW di nuova capacità rinnovabile. Circa il 60-70% della nuova capacità eolica necessaria per raggiungere l'obiettivo del piano nazionale integrato energia e clima (Pniec).
Eppure, lamenta Lamioni, il processo burocratico per le integrali ricostruzioni non è più rapido rispetto a quello dei nuovi impianti.
Pregi e difficoltà di lavorare in montagna
L’ultima fase dell’intervento in Abruzzo, avviato nel 2019, ha coinvolto i comuni di Roio del Sangro, Monteferrante, Montazzoli. Territori montuosi, dove le prime pale eoliche erano state installate vent’anni fa, sfruttando le zone più ventose d’Italia. E che però, data la morfologia del territorio, presentano non poche complessità.
“Per raggiungere i siti, siamo passati da paesini e strade di montagna con le nostre attrezzature, uno sforzo logistico oltre che industriale”, ricorda l’ad di Edison, Nicola Monti. “Abbiamo fatto anche alcuni interventi di rinforzo e di ristrutturazione delle vie di accesso che rimarranno al servizio del territorio”.
Produzione più che raddoppiata con meno della metà delle pale
Con la conclusione dei lavori e il nuovo avvio operativo degli impianti, la compagnia milanese ha incrementato la capacità installata in Abruzzo dagli 114 a 186 MW, sostituendo ogni quattro vecchi aerogeneratori con una nuova turbina di ultima generazione. Il numero di pale totale sui crinali montani è così sceso del 73%, da 173 a 47, riducendo il cosiddetto “effetto selva”.
Allo stesso tempo, la produzione rinnovabile è più che raddoppiata a 355 gigawattora all’anno, sufficiente a soddisfare il fabbisogno di oltre 131 mila famiglie, quasi come l’intera provincia di Pescara, ed evitando l’emissione in atmosfera di 148.000 tonnellate di CO2 all’anno.
Due miliardi al 2030 per gli investimenti green
Per Monti, quello in Abruzzo è un progetto bandiera di integrale ricostruzione, ma non sarà l’unico. Edison ha messo sul tavolo due miliardi di investimenti al 2030 per i propri impianti rinnovabili e prevede di aprire presto nuovi cantieri.
L’obiettivo per la fine del decennio è raggiungere 4 GW di capacità rinnovabile installata, contro i 2,3 attuali, proseguendo con i progetti di repowering dei campi eolici e aumentando la capacità del fotovoltaico, che già entro fine anno dovrebbe passare da 200 a 400-500 megawatt. Interventi, dice il management, da atturae in parte a mercato, in parte partecipando alle prossime aste Fer X e Fer Z.