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Fs, l’ascesa di Strisciuglio. L’ingegnere-azienda che a destra piace a tutti

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Sarà l’attuale capo di Trenitalia a scalare i vertici di Ferrovie. Sul suo futuro due spine: l’inchiesta su Brandizzo e il faro della Ue
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ROMA - L’uomo giusto nel momento sbagliato. La riserva dell’azienda chiamata all’ultimo minuto utile per la sfida più delicata. Il mandato del governo a Gianpiero Strisciuglio ha la traccia del soccorso. Al manager cresciuto a pane e binari, una vita dentro le controllate del gruppo – Mercitalia, Rfi e Trenitalia – verrà chiesto tra qualche giorno di sostituire Stefano Antonio Donnarumma alla guida della casa madre Fs con un compito preciso: evitare un’escalation di ritardi e disagi sulla rete.

Gli ultimi episodi hanno fatto scattare l’allarme rosso nell’esecutivo. Ora che il picco del traffico si avvicina, adesso che milioni di turisti si apprestano ad attraversare l’Italia in lungo e in largo per raggiungere le mete estive, la paura è che la…

ROMA - L’uomo giusto nel momento sbagliato. La riserva dell’azienda chiamata all’ultimo minuto utile per la sfida più delicata. Il mandato del governo a Gianpiero Strisciuglio ha la traccia del soccorso. Al manager cresciuto a pane e binari, una vita dentro le controllate del gruppo – Mercitalia, Rfi e Trenitalia – verrà chiesto tra qualche giorno di sostituire Stefano Antonio Donnarumma alla guida della casa madre Fs con un compito preciso: evitare un’escalation di ritardi e disagi sulla rete.

Gli ultimi episodi hanno fatto scattare l’allarme rosso nell’esecutivo. Ora che il picco del traffico si avvicina, adesso che milioni di turisti si apprestano ad attraversare l’Italia in lungo e in largo per raggiungere le mete estive, la paura è che la situazione possa precipitare. La Penisola a tratti bloccata, le opposizioni sulle barricate. Immagini al cardiopalma. Soprattutto l’effetto collaterale: il rischio che il caos dei treni si trasformi in una perdita di consensi nelle settimane delicate in cui il governo si interroga sulla sua data di scadenza.

Per questo la «risorsa interna» che conosce la macchina. Per questo il manager dal curriculum «impeccabile», stando alla definizione che ieri circolava in ambienti di maggioranza. Per questo l’ingegnere dei trasporti Strisciuglio. Nel centrodestra piace a tutti. A Salvini, che l’anno scorso l’ha promosso da Rfi a Trenitalia. Dopo la rinuncia a Donnarumma, il leader della Lega potrà tutelare così le porte del suo “feudo”. Quello del 51enne pugliese che è entrato nella galassia delle Ferrovie venticinque anni fa è un nome gradito anche ai meloniani. A Forza Italia non dispiace. Non solo. È apprezzato anche dal Pd della sua Regione di origine. Vanta un’amicizia di lungo corso con il governatore Antonio Decaro: i due hanno studiato insieme al Politecnico di Bari.

La scelta del profilo di Strisciuglio compatta la coalizione di governo, ma dentro la maggioranza matura anche la consapevolezza che il compito del futuro ad di Fs sarà tutt’altro che semplice. Con i cantieri del Pnrr da chiudere nei prossimi mesi, una riprogrammazione dei lavori in corsa appare complessa. L’auspicio è che Strisciuglio riesca quantomeno a contenere i disagi.

Tira aria di cauto ottimismo. Ma anche la paura che sul lungo periodo, scavallata l’estate, il mandato del manager possa essere messo a dura prova da due “spine”. La prima è di natura giudiziaria. Strisciuglio figura tra le 21 persone per cui la procura di Ivrea ha chiesto il rinvio a giudizio al termine delle indagini sulla strage di Brandizzo del 31 agosto 2023, che costò la vita a cinque operai. All’epoca dei fatti, Strisciuglio era amministratore delegato di Rfi. Alla società responsabile della gestione e della manutenzione della rete ferroviaria è legata anche la seconda “spina”.

La Commissione europea non ha ancora concluso l’accertamento sul passaggio del manager da Rfi a Trenitalia, a marzo dell’anno scorso. I funzionari di Bruxelles stanno di fatto esaminando la legittimità del trasferimento di un dirigente apicale dall’infrastruttura ferroviaria (Rfi) al principale operatore commerciale dello stesso gruppo (Trenitalia).

Fonti di governo parlano di un dossier «dormiente». Non chiuso, quindi. Il passaggio a Fs potrebbe evitare il frontale con la Ue, cioè l’attivazione di una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia. Di fatto – è la tesi delle stesse fonti – anche in caso di accertamento di un conflitto d’interessi, la questione sarebbe superata perché Strisciuglio nel frattempo avrebbe lasciato Trenitalia per approdare a Fs. Anche per queste ragioni l’esecutivo punta a sostituire Donnarumma in fretta. Tocca a Strisciuglio. L’uomo giusto nel momento sbagliato.

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