Vacanze estive? Ecco le mete mondiali più economiche tra cambio e inflazione
di Luigi dell'OlioMai come quest’anno, tanti italiani arrivano all’inizio dell’estate senza aver ancora scelto la destinazione delle vacanze. Colpa soprattutto delle tensioni internazionali che hanno sollevato dubbi sulla sicurezza di alcune aree mondiali, ma anche creato incertezza sui collegamenti aerei e fatto impennare i costi di trasporto e di soggiorno. A questo proposito indicazioni utili possono arrivare dalla ricerca di Ebury (fintech specializzata nei pagamenti internazionali e nella gestione del rischio cambio), che pubblichiamo in anteprima.
A sorpresa il primato è dell’Asia
A differenza degli scenari apocalittici ipotizzati fino a poche settimane fa, gli aerei continuano a riempirsi, la voglia di viaggiare degli italiani non si è lasciata frenare e la doma…
Mai come quest’anno, tanti italiani arrivano all’inizio dell’estate senza aver ancora scelto la destinazione delle vacanze. Colpa soprattutto delle tensioni internazionali che hanno sollevato dubbi sulla sicurezza di alcune aree mondiali, ma anche creato incertezza sui collegamenti aerei e fatto impennare i costi di trasporto e di soggiorno. A questo proposito indicazioni utili possono arrivare dalla ricerca di Ebury (fintech specializzata nei pagamenti internazionali e nella gestione del rischio cambio), che pubblichiamo in anteprima.
A sorpresa il primato è dell’Asia
A differenza degli scenari apocalittici ipotizzati fino a poche settimane fa, gli aerei continuano a riempirsi, la voglia di viaggiare degli italiani non si è lasciata frenare e la domanda di voli internazionali rimane altissima nonostante lo scenario geopolitico globale. In più Stati Uniti e Iran sembrano andare verso un percorso di pace.
Partendo da questo scenario e incrociando i fattori economici - tasso di cambio, inflazione locale e costo della vita nel luogo di destinazione – con quelli legati alla sicurezza, Ebury arriva alla conclusione che alcune delle mete considerate in assoluto più sicure e tradizionalmente esclusive al di fuori dei confini europei sono oggi quelle che garantiscono il maggior incremento del potere d'acquisto per chi spende in euro. In particolare, se c'è un'area geografica in cui sicurezza totale e massima convenienza si incontrano quest'anno, quella è l'Asia orientale.
Il Giappone ne è l'emblema. Nonostante le grandi città come Tokyo, Kyoto e Osaka stiano correndo ai ripari contro l'overtourism introducendo tasse e ingressi contingentati, il Paese del Sol Levante non è mai stato così accessibile per le nostre tasche. Negli ultimi dodici mesi lo yen si è indebolito del 10% nei confronti dell'euro e, grazie a un'inflazione locale ferma ad appena l'1,4%, il potere d'acquisto effettivo del turista italiano è balzato del 13% rispetto all'Eurozona. Un'occasione storica per visitare una delle mete più stabili e sicure al mondo a prezzi di saldo. Subito dietro si posiziona la Corea del Sud, meta in fortissima ascesa trainata dal boom della cultura pop, della musica e della skincare.
Americhe e Oceania: tra conferme e brutte sorprese
Spostandosi verso i grandi spazi naturali e il turismo outdoor, il Canada si conferma una scelta solida per le tasche europee: il dollaro canadese ha perso il 3,4% sull'euro e, con un'inflazione moderata al 2,8%, garantisce un portafoglio più pesante del 4% per i viaggiatori. Performance simile per la Nuova Zelanda (+5% di potere d'acquisto reale grazie a un dollaro neozelandese a -4,2% e inflazione al 3,1%).
La nota dolente per le tasche dei risparmiatori è invece l'Australia. Nonostante resti sul podio della sicurezza, la forza della sua economia ha spinto il dollaro australiano a rivalutarsi dell'8% sull'euro. Se a questo aggiungiamo un'inflazione interna pesante (4,2%), l'equazione finale è severa: il potere d'acquisto dell'euro in Australia è inferiore dell'8% rispetto all'Eurozona. Un viaggio da sogno che richiede, quest'anno, una pianificazione del budget molto rigorosa.
I paradisi low cost perdono quota
Il cambiamento più profondo rilevato da Ebury riguarda le mete tradizionalmente preferite dal turismo italiano e a lungo considerate economiche per definizione: Brasile e Messico. Qui il consumatore deve fare doppia attenzione. Dal punto di vista della sicurezza, la stessa Farnesina invita alla massima prudenza e raccomanda di informarsi dettagliatamente sulle aree da evitare a causa di fenomeni di criminalità e banditismo. Ma è sul fronte del portafoglio che arriva il vero shock. Nel Sud-Est asiatico si salva solo l'Indonesia, che unisce spiagge da sogno a un'ottima convenienza. Più rigida la Thailandia, dove il baht stabile limita il vantaggio economico ad appena l'1%, pur confermandosi competitiva ma senza i super-sconti valutari del passato.
La bussola: cambi, pezzi e sicurezza a confronto
Arco temporale dell'analisi di Ebury: 16 giugno 2025 - 16 giugno 2026. L'impatto sul potere d'acquisto indica il vantaggio (+) o lo svantaggio (-) reale del portafoglio in euro rispetto all'Eurozona.