MILANO – Si avvicina il 1° luglio e con esso la data spartiacque per banche e piattaforme che offrono servizi sulle criptovalute. Chi non avrà completato l’iter previsto dal regolamento Mica (Markets in Crypto-Assets Regulation) e dunque la registrazione presso l’Esma come Crypto-Asset Service Provider (Casp) autorizzato, dovrà dire addio ai clienti nell’Unione. Un iter che, per l’Italia, passa a…