ROMA – Costruire nuove linee della metro, potenziare bus e tram e abbassare l’età media della flotta non basta. Se l’Italia vuole centrare i target europei sulla “diversione modale”, ossia sul passaggio dal trasporto privato a quello pubblico, deve fare un ulteriore sforzo. Economico e progettuale, stanziando risorse stabili e strutturali. È quanto emerge dallo studio del Politecnico di Milano re…