Bagagli smarriti in calo del 23%. In futuro saranno etichettati da casa e viaggeranno in autonomia
di Irene Maria ScaliseROMA – Buone notizie per chi ha il terrore di perdere la valigia durante un viaggio aereo. Nel 2025 quelli che vengono qualificati con il termine già poco simpatico di “bagagli disguidati”, che equivale a dire smarriti, consegnati in ritardo o danneggiati, sono diminuiti del 23%. A fotografare i risultati di una trasformazione, sempre più digitale, del percorso di valigie e trolley è la ventesima edizione del rapporto di Sita Baggage IT Insights Report 2026. Ma soprattutto, leggendo tra le righe, si capisce come il futuro sarà meraviglioso. Con la possibile di etichettare i bagagli da casa, lasciarli direttamente in auto e consentire che viaggino separatamente dal passeggero.
Quanto costa perdere un bagaglio
Purtroppo le buone notizie finiscono qui. Rimane alt…
ROMA – Buone notizie per chi ha il terrore di perdere la valigia durante un viaggio aereo. Nel 2025 quelli che vengono qualificati con il termine già poco simpatico di “bagagli disguidati”, che equivale a dire smarriti, consegnati in ritardo o danneggiati, sono diminuiti del 23%. A fotografare i risultati di una trasformazione, sempre più digitale, del percorso di valigie e trolley è la ventesima edizione del rapporto di Sita Baggage IT Insights Report 2026. Ma soprattutto, leggendo tra le righe, si capisce come il futuro sarà meraviglioso. Con la possibile di etichettare i bagagli da casa, lasciarli direttamente in auto e consentire che viaggino separatamente dal passeggero.
Quanto costa perdere un bagaglio
Purtroppo le buone notizie finiscono qui. Rimane alto – e soprattutto molto dispendioso – il margine di inefficienza residuo. La gestione errata dei bagagli costa al settore la bellezza di 6,3 miliardi di dollari all’anno. Ogni bagaglio comporta un costo medio di 260 dollari. Con un profitto netto medio di appena 8 dollari per passeggero, un singolo bagaglio gestito in modo improprio annulla l’utile generato da più di 30 posti venduti, mentre i danni su cinque bagagli cancellano il profitto di un intero volo.
Aumentano i passeggeri e diminuiscono i “disguidati”
I volumi di passeggeri stanno crescendo più rapidamente dell’infrastruttura progettata per gestirli. Solo nel 2025, su 5 miliardi di passeggeri che hanno viaggiato a livello globale, 24 milioni di bagagli sono stati gestiti in modo errato. Considerando un periodo più ampio, tuttavia, il tasso di bagagli disguidati è diminuito di quasi tre quarti rispetto al 2007. Quello che è cambiato nel 2025 non è stata una singola tecnologia, ma il modo in cui i sistemi sono interconnessi: condivisione dei dati in tempo reale, instradamento tramite IA, bag drop biometrico e dispositivi connessi dei passeggeri.
Con il digitale maggiore tracciabilità
“La gestione dei bagagli sta passando dall’essere un problema logistico a configurarsi come un servizio digitale”, spiega Nicole Hogg, portfolio director baggage di Sita. “I passeggeri si aspettano di sapere dove si trova il loro bagaglio in ogni momento, e sono sempre più disposti ad aiutarci a tracciarlo. La prossima fase consiste nell’applicare la tecnologia che già possediamo a ogni trasferimento, per ogni addetto alla gestione e in ogni aeroporto, offrendo maggiore tracciabilità e collegando ogni fase del viaggio”. L’integrazione di Find My di Apple con Sita WorldTracer ha ridotto del 90% i casi di smarrimento definitivo dei bagagli nel primo anno di utilizzo e ha velocizzato del 26% il recupero dei bagagli consegnati in ritardo. Inoltre, Sita ha recentemente integrato in WorldTracerla funzione Find Hub di Google per la condivisione della posizione degli oggetti. Un esempio per tutti? Grazie all’utilizzo di Auto Reflight, Thai Airways ha ridotto un’attività di tre minuti a un solo secondo per bagaglio in nove aeroporti.
Sfruttare le strutture esistenti
Per David Lavorel, ceo di Sita: “Gli aeroporti si trovano ogni anno a operare più vicini alla loro capacità massima, e la soluzione non è sempre quella di costruire nuove infrastrutture. Grazie ai dati, all’intelligenza artificiale e alle operazioni predittive, possiamo sfruttare meglio le strutture esistenti in ogni fase del percorso aeroportuale: dal check-in ai controlli di sicurezza, dai gate alle aree di movimentazione degli aeromobili, fino alla zona bagagli”..
I bagagli consegnati in ritardo rappresentano circa il 70% del costo totale, dovuto principalmente alle attività operative necessarie per il recupero, il reinstradamento e la consegna. Nel caso dei bagagli smarriti o danneggiati, fino al 70% dei costi è invece legato ai risarcimenti. I trasferimenti continuano a essere la principale causa dei disservizi nella gestione dei bagagli, pari al 39% dei casi verificatisi nel 2025, in calo rispetto al 41% dell'anno precedente.
Cosa faranno le compagnie aeree in futuro
Tre compagnie aeree su quattro prevedono di investire nell'intelligenza artificiale nei prossimi due anni. La metà intende offrire ai passeggeri aggiornamenti in tempo reale sui bagagli. Il sistema di tracciamento dei bagagli introdotto dalla IATA Resolution 753 ha ormai superato la soglia del 50% di adozione a livello globale, con il raggiungimento della piena conformità previsto per il 2027. Il prossimo orizzonte è già sulla pista di decollo: etichettare i bagagli da casa, lasciarli direttamente in auto e consentire che viaggino anche separatamente dal passeggero.