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Il treno sanitario torna a circolare. Dopo il Covid, esercitazione anti-alluvione

(foto cortesia Davide Trainspotting) 
Creato durante la pandemia per il trasporto dei pazienti infetti, viene impiegato per una simulazione nel Mantovano: un ospedale, minacciato dall’alluvione, chiede il trasferimento di 51 pazienti (di cui 6 critici)
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ROMA – Questo è il treno che – ci auguriamo – non debba mai percorrere i binari italiani. E’ il “treno sanitario”, varato nei mesi della pandemia e tornato in scena a fine giugno 2026, per una esercitazione.

L’ospedale di Pieve di Coriano, nel Comune di Borgo Mantovano, è minacciato dalla piena, dunque deve essere evacuato in tempi rapidi. Questa l’ipotesi che muove l’esercitazione, in campo i servizi d’emergenza di Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto; la Protezione Civile e l’Agenzia Interregionale per il fiume Po.

Il convoglio di Trenitalia viene portato alla stazione di Poggio Rusco, dove è simulata una delle operazioni più delicate: la presa in carico e il trasferimento di 51 ammalati, ciascuno con bisogni diversi. Sei pazienti sono in condizioni critiche, quindici allettati, trenta in grado di camminare.

Il treno sanitario (foto cortesia Davide Trainspotting) 

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ROMA – Questo è il treno che – ci auguriamo – non debba mai percorrere i binari italiani. E’ il “treno sanitario”, varato nei mesi della pandemia e tornato in scena a fine giugno 2026, per una esercitazione.

L’ospedale di Pieve di Coriano, nel Comune di Borgo Mantovano, è minacciato dalla piena, dunque deve essere evacuato in tempi rapidi. Questa l’ipotesi che muove l’esercitazione, in campo i servizi d’emergenza di Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto; la Protezione Civile e l’Agenzia Interregionale per il fiume Po.

Il convoglio di Trenitalia viene portato alla stazione di Poggio Rusco, dove è simulata una delle operazioni più delicate: la presa in carico e il trasferimento di 51 ammalati, ciascuno con bisogni diversi. Sei pazienti sono in condizioni critiche, quindici allettati, trenta in grado di camminare.

Il treno sanitario (foto cortesia Davide Trainspotting) 

Gli interni del treno sanitario (foto cortesia Davide Trainspotting) 

Una risposta ordinata

Delicatissimo lo spostamento di un (finto) paziente in circolazione extracorporea, collegato a una macchina che sostituisce temporaneamente cuore e polmoni. L’operazione richiede personale specializzato e un coordinamento perfetto tra soccorritori, sanitari e ferrovieri.

I malati sono manichini o “comparse”, le procedure sono vere: quelle che, in una grande emergenza, fanno la differenza tra il caos e una risposta ordinata, rapida, efficace.

Il treno sanitario ha 8 carrozze: tre con posti letto anche di terapia intensiva; due con i gruppi elettrogeni; una organizzata come magazzino per farmaci e macchinari di riserva; una con posti letto per medici e infermieri; l’ultima a fare da cuscinetto tra area pulita e area operativa.

Durante il Covid-19, il treno sanitario è stato immaginato per trasportare i pazienti infetti verso altre zone d’Italia o all’estero, così da alleggerire la pressione sulle strutture ospedaliere.

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