Easyjet, non solo Castlelake: spunta l’ipotesi Msc nel futuro della low cost
di Franco ZantonelliIl colosso svizzero del mari MSC figura tra i potenziali interessati alla compagnia aerea low cost, easyjet, già nel mirino del fondo statunitense Castlelake. La famiglia Aponte, alla testa di Msc, la maggiore compagnia marittima di container del pianeta, oltre che proprietaria dei treni Italo, che nel 2022 parve interessata ad entrare nell’ex-Alitalia, in partnership con Lufthansa, sta a quanto pare cercando di chiudere il proprio comparto trasporti, aggiungendovi un vettore aereo. Il nome di MSC era già circolato un mese fa come possibile partner di Castlelake in cordata. La notizia dell’interesse per easyjet, per il momento non è confermata da Ginevra dove gli Aponte hanno il loro quartier generale, è stata diffusa dal settimanale economico elvetico Bilanz. E, proprio a Ginevra, all’aeroporto di Cointrin, easyjet ha una delle proprie basi europee.
Il colosso svizzero del mari MSC figura tra i potenziali interessati alla compagnia aerea low cost, easyjet, già nel mirino del fondo statunitense Castlelake. La famiglia Aponte, alla testa di Msc, la maggiore compagnia marittima di container del pianeta, oltre che proprietaria dei treni Italo, che nel 2022 parve interessata ad entrare nell’ex-Alitalia, in partnership con Lufthansa, sta a quanto pare cercando di chiudere il proprio comparto trasporti, aggiungendovi un vettore aereo. Il nome di MSC era già circolato un mese fa come possibile partner di Castlelake in cordata. La notizia dell’interesse per easyjet, per il momento non è confermata da Ginevra dove gli Aponte hanno il loro quartier generale, è stata diffusa dal settimanale economico elvetico Bilanz. E, proprio a Ginevra, all’aeroporto di Cointrin, easyjet ha una delle proprie basi europee.
Le proposte di Castlelake e Msc
La differenza, tra l’Opa lanciata da Castlelake e l’interesse, se confermato, dei proprietari di MSC, risiede, verosimilmente, nel destino stesso della low cost britannica. Il fondo statunitense mirerebbe, dopo essersi impossessato della compagnia aerea, a mettersi in tasca una consistente plusvalenza, vendendone la flotta, composta di 359 Airbus A 320, mentre non è nella filosofia Aponte quella di acquisire società per poi disfarsene, per fare utili. Ad esempio, nel dicembre scorso, fece proprie le 16 cliniche di Hirslanden, il principale gruppo sanitario privato svizzero, esclusivamente per aggiungere un ulteriore pezzo pregiato al proprio puzzle di società ad alto reddito.
In precedenza, dopo aver messo le mani sul porto di Genova, diventandone la figura strategicamente più rilevante, il capostipite 84 enne Gianluigi Aponte acquistò, pure, il principale quotidiano cittadino, il Secolo XIX. Insomma, nel caso in cui easyjet dovesse passare di mano, con gli Aponte non ci sarebbe lo “spezzatino”, temuto dai milioni di passeggeri che volano sui suoi apparecchi, come avverrebbe con il fondo Castlelake. Aponte, infine, gode di un prestigio indiscusso a livello mondiale. Lo scorso anno fu il figlio del patriarca, Diego, presidente di MSC a guidare la cordata di imprenditori svizzeri che convinse Donald Trump a ridurre, dal 39 al15%, i dazi doganali punitivi imposti alla Confederazione.