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Kevin Warsh alla prima in Europa da presidente: “La Fed rimarrà indipendente”

(reuters)

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Il successore di Jerome Powell al forum delle banche centrali di Sintra: “Tassi miglior strumento di politica monetaria”
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ROMA – "La Federal Reserve è una banca centrale indipendente da molto tempo. Continuerà a esserlo anche oggi e non vedrete alcun cambiamento sotto questo profilo". Al forum Bce di Sintra Kevin Warsh, alla sua prima visita ufficiale in Europa da presidente della Federal Reserve, ha subito difeso l’indipendenza dell’istituzione. Non un caso, visto il burrascoso rapporto tra il presidente Donald Trump e il predecessore Jerome Powell, le minacce e le forti pressioni della Casa Bianca per ottenere il taglio dei tassi di interesse. Per i critici, Warsh avrebbe assecondato la presidenza per non farsi stritolare e più volte in queste settimane, anche nei giorni del voto del Senato per confermare la nomina, ha ribadito la sua autonomia dall’esecutivo.

"Se qualcuno, tra famiglie, impr…

ROMA – "La Federal Reserve è una banca centrale indipendente da molto tempo. Continuerà a esserlo anche oggi e non vedrete alcun cambiamento sotto questo profilo". Al forum Bce di Sintra Kevin Warsh, alla sua prima visita ufficiale in Europa da presidente della Federal Reserve, ha subito difeso l’indipendenza dell’istituzione. Non un caso, visto il burrascoso rapporto tra il presidente Donald Trump e il predecessore Jerome Powell, le minacce e le forti pressioni della Casa Bianca per ottenere il taglio dei tassi di interesse. Per i critici, Warsh avrebbe assecondato la presidenza per non farsi stritolare e più volte in queste settimane, anche nei giorni del voto del Senato per confermare la nomina, ha ribadito la sua autonomia dall’esecutivo.

"Se qualcuno, tra famiglie, imprese o mercati finanziari, pensava che questa banca centrale potesse accettare un obiettivo d'inflazione superiore al 2%, resterà deluso. Garantiremo la stabilità dei prezzi negli Stati Uniti. È l'impegno assunto da questo Comitato e questo è il nostro obiettivo", ha affermato. Le decisioni verranno prese “strada facendo”, sulla base dell’evoluzione dei dati, ma anche sottolineato che le aspettative di inflazione si sono ridotte in queste ultime settimane.

Il primato dei tassi

Warsh si è soffermato sui tassi, come strumento preferito per regolare la politica monetaria, e il taglio al bilancio della Fed. "Non è un segreto che, dal 2011, quando lasciai la Fed, e fino ad oggi, avrei voluto che il bilancio della Federal Reserve fosse più contenuto, e ho spesso scritto e sostenuto che i tassi d'interesse dovrebbero essere lo strumento principale attraverso cui conduciamo la politica monetaria – ha detto – Se siamo in una crisi, può esserci un insieme diverso di regole. Ho sempre ritenuto che la politica dei tassi sia lo strumento più equo per la comunità". Tagli e rialzi “si trasmettono attraverso i nuovi mutui, il credito al consumo, e più in generale attraverso i canali del credito e dei prestiti".

Una task force per il bilancio

Le prime quattro settimane alla guida della banca centrale statunitense non gli hanno fatto cambiare idea sul bilancio dell’istituzione. "Abbiamo una task force con esperti esterni che discuterà questo argomento e porterà le conclusioni a me e ai miei colleghi, per valutare se il bilancio debba essere ridotto - spiega Warsh - L'unica cosa che voglio ribadire è questa: qualsiasi cambiamento nella politica del bilancio sarà una decisione dei miei colleghi del Fomc e del Board. Saranno decisioni ampiamente discusse pubblicamente, ben comprese, e non verranno implementate finché i mercati finanziari non avranno avuto il tempo di comprenderle".

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