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Assicurazioni, l’appello di Liverani al governo: “Basta prelievi anomali nella manovra”

Il presidente dell'Ania Giovanni Liverani (lapresse)

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Il presidente dell’Ania, associazione delle compagnie assicuratrici, lancia un monito all’esecutivo in vista della nuova legge di Bilancio. E rivendica: “Nel 2025 erogati 42 miliardi di euro tra risarcimenti e polizze di rischio”
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ROMA – Rivendica i 42 miliardi di euro erogati tra risarcimenti e polizze di rischio legate alla vita umana: “Noi non siamo accumulatori di ricchezza fine a se stessa, come qualcuno ingenerosamente pensa. Noi siamo portatori di resilienza economica nel Paese”. Ma soprattutto, Giovanni Liverani, presidente dell’Ania, lancia dal palco dell’Assemblea annuale un monito al governo: “Vorrei che non ci ritrovassimo anche quest’anno a ottobre a parlare di tassazioni retroattive, prelievi anomali e contributi straordinari alla legge di bilancio”.

Un punto dolente, indirizzato al governo e in particolare al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che si collega online. In presenza invece i ministri Adolfo Urso, Antonio Tajani e Matteo Salvini. Pronta la replica di Tajani: “Giusto coinvolgere le imprese che raccolgono il risparmio degli italiani, chiedere un contributo, senza imporlo”. “La grande sfida che ci troviamo di fronte – aggiunge Tajani – credo sia quella di coinvolgere, nella reali…

ROMA – Rivendica i 42 miliardi di euro erogati tra risarcimenti e polizze di rischio legate alla vita umana: “Noi non siamo accumulatori di ricchezza fine a se stessa, come qualcuno ingenerosamente pensa. Noi siamo portatori di resilienza economica nel Paese”. Ma soprattutto, Giovanni Liverani, presidente dell’Ania, lancia dal palco dell’Assemblea annuale un monito al governo: “Vorrei che non ci ritrovassimo anche quest’anno a ottobre a parlare di tassazioni retroattive, prelievi anomali e contributi straordinari alla legge di bilancio”.

Un punto dolente, indirizzato al governo e in particolare al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che si collega online. In presenza invece i ministri Adolfo Urso, Antonio Tajani e Matteo Salvini. Pronta la replica di Tajani: “Giusto coinvolgere le imprese che raccolgono il risparmio degli italiani, chiedere un contributo, senza imporlo”. “La grande sfida che ci troviamo di fronte – aggiunge Tajani – credo sia quella di coinvolgere, nella realizzazione di grandi progetti per rendere più moderna e più competitiva l'Italia, una parte di quei quasi 2mila miliardi di risparmio privato che sono dormienti".

L’intervento del ministro Salvini si è concentrato invece sui dati dal registro automobilistico: "Censite 47 milioni di auto circolanti in Italia, 9 milioni sono senza assicurazione", ha detto, aggiungendo che “alcune province con un tasso di mancata assicurazione inferiore al 10% e alcune province con un tasso superiore al 40%".

A conclusione della mattinata, il ministro dell’Economia Giorgetti si è mostrato disponibile rispetto alla proposta dell’Ania sulla promozione delle polizze catastrofali: “Bisogna diffondere l'importanza della protezione anche alle famiglie. Il governo è pronto a sostenere questo processo anche attraverso il sistema di riassicurazione di Sace”. Anche il ministro Urso aveva affermato poco prima che sulle polizze catastrofali per le case “si deve fare di più”, intanto magari rendendole obbligatorie “per chi ha utilizzato il sisma bonus e poi, su questa strada, altri tasselli”.

Giorgetti ha rilevato come "a fronte del minore rischio-paese, gli investimenti in titoli di stato italiani” da parte delle imprese assicurative “sono ulteriormente scesi nel 2025 sia in percentuale sia in valore assoluto". Un dato “ancor più rilevante considerato che il valore degli attivi è contestualmente cresciuto, a ben oltre 1.100 miliardi di euro".

Il bilancio del 2025

Nel 2025 la raccolta premi complessiva del settore assicurativo ha raggiunto i 182 miliardi di euro, segnando una crescita del 7,8%. Liverani durante l'assemblea dell'associazione a Roma spiega che si tratta di "un incremento che vede il comparto Danni crescere del 6,5% e il comparto Vita confermare la sua traiettoria di sviluppo oltre l'8%".

Il settore nello scorso anno ha erogato 42 miliardi di euro di cui 27 miliardi per risarcire gli oltre 18 milioni di clienti danneggiati e 15 miliardi per polizze di rischio legate alla vita umana.

Il ruolo delle assicurazioni

Liverani non risparmia le critiche anche a una visione delle assicurazioni che ancora le inquadra come “una tassa sulla paura”. “Permettetemi di fare un’operazione di assoluta trasparenza e chiarezza quasi pedagogica. Quando sento espressioni come ‘l’assicurazione è una spesa inutile’ – e lo sento ancora troppo spesso – credo fermamente che dobbiamo avere il coraggio di fare didattica del rischio, parlando direttamente alle famiglie, alle aziende e all’opinione pubblica che ci segue attraverso i media”, afferma il presidente. “Nell’immaginario superficiale, l’assicuratore viene ancora a volte dipinto come un mero collettore di premi, un soggetto che accumula profitti senza generare un valore aggiunto reale, se non nel momento traumatico del bisogno”.

“Ma questo è anche un errore di prospettiva che il Paese non può più permettersi”, aggiungendo che “l’assicurazione è uno scudo di protezione contro le avversità ma anche una leva di sviluppo, di finanziamento all’economia reale, un generatore di stabilità, libertà ed emancipazione”.

Le proposte

Diverse le proposte dell’Ania. Innanzitutto quella di “completare il percorso iniziato” in materia di polizze catastrofali, rivedendo “il perimetro dei rischi da cui gli imprenditori devono essere obbligatoriamente assicurati”, ma anche ridisegnando la copertura riassicurativa fornita dalla Sace.

E poi favorire la diffusione della previdenza integrativa. "Proponiamo un bonus di ingresso: una somma, anche simbolica, che lo Stato erogherebbe a tutte le ragazze ed i ragazzi che compiono i diciotto anni, con il vincolo di investirla in un fondo pensione o in una polizza previdenziale", ha spiegato il presidente. "I diciottenni che la riceveranno si renderanno conto, all'ingresso nel mondo del lavoro, che quei 100 euro saranno diventati 130, 140 o anche 160 e capiranno immediatamente il valore della previdenza integrativa".

Proposta anche una forma di incentivazione delle polizze sanitarie, e della protezione della non autosufficienza.

Ivass, un tavolo per le polizze catastrofali

"Su tutti i temi destinati a influenzare il funzionamento del sistema assicurativo intendiamo promuovere un percorso che comprenda momenti di consultazione degli operatori del settore, delle loro associazioni e delle rappresentanze dei consumatori. – ha proposto nel suo intervento Paolo Angelini, presidente dell’Ivass – Per alcuni temi specifici, quali ad esempio il possibile completamento della disciplina sui rischi catastrofali, proporremo la costituzione di tavoli di lavoro tecnici congiunti che possano elaborare proposte e analisi d'impatto".

"Per favorire un graduale aumento dell'esposizione delle assicurazioni ai fondi di private equity e venture capital, è utile rafforzare la collaborazione tra i diversi attori della filiera: fondi, investitori istituzionali, operatori pubblici e imprese - ha aggiunto Angelini - Oggi il limitato coinvolgimento degli investitori istituzionali e la ridotta dimensione del mercato si alimentano a vicenda, frenando la crescita del settore".

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