Bombardieri al congresso Uil: “Mai nessun governo aveva riconosciuto così il ruolo dei sindacati”
dalla nostra inviata Valentina ContePADOVA – «Non era mai successo con nessun governo». Pierpaolo Bombardieri rivendica il ruolo della Uil nelle scelte del governo Meloni sul lavoro. Lo fa aprendo i lavori del XIX congresso del sindacato, in corso a Padova, che sabato lo rieleggerà segretario generale.
Tema scelto: «Lavoro futuro, impegno presente. Innovazione, persone, diritti nell'era dell'Ia». Ma non è soltanto un plauso alla premier, seduta in prima fila. Il leader della Uil elenca anche ciò che ancora manca e rilancia le richieste di un sindacato che, dopo una fase di forte contrapposizione con l'esecutivo, oggi rivendica un confronto più produttivo e risultati concreti.
Il passaggio politicamente più significativo riguarda il decreto Primo maggio. «Il governo ha scritto che il salario dignitoso è quello dei contratti firmati da Cgil, Cisl e Uil. Non era mai successo con nessun governo», afferma Bombardieri. E rivendica anche la scelta di subordinare gli aiuti pubblici alle imprese all'applicazione dei contratti co…
PADOVA – «Non era mai successo con nessun governo». Pierpaolo Bombardieri rivendica il ruolo della Uil nelle scelte del governo Meloni sul lavoro. Lo fa aprendo i lavori del XIX congresso del sindacato, in corso a Padova, che sabato lo rieleggerà segretario generale.
Tema scelto: «Lavoro futuro, impegno presente. Innovazione, persone, diritti nell'era dell'Ia». Ma non è soltanto un plauso alla premier, seduta in prima fila. Il leader della Uil elenca anche ciò che ancora manca e rilancia le richieste di un sindacato che, dopo una fase di forte contrapposizione con l'esecutivo, oggi rivendica un confronto più produttivo e risultati concreti.
Il passaggio politicamente più significativo riguarda il decreto Primo maggio. «Il governo ha scritto che il salario dignitoso è quello dei contratti firmati da Cgil, Cisl e Uil. Non era mai successo con nessun governo», afferma Bombardieri. E rivendica anche la scelta di subordinare gli aiuti pubblici alle imprese all'applicazione dei contratti collettivi comparativamente più rappresentativi.
Salari, detassazione e rinnovi
Il segretario della Uil difende la strategia seguita negli ultimi mesi. Non nasconde, anzi ricorda i tre scioperi generali sul cuneo fiscale, uno contro il governo Draghi e due contro quello Meloni, sostenendo che «i risultati sono arrivati». Cita i due miliardi destinati nell'ultima manovra al lavoro e alla detassazione degli aumenti contrattuali e ricorda il dato Inps: «Hanno coinvolto 3,8 milioni di persone».
Non basta, avverte. Per questo chiede di confermare la detassazione anche per i rinnovi contrattuali del 2027 e del 2028, di accelerare i contratti ancora fermi e perfino di prevedere penalizzazioni per i settori che non li rinnovano.
Tasse locali
Sul fisco, Bombardieri apre un altro fronte e chiama in causa non solo Palazzo Chigi, ma anche Regioni e Comuni. Il taglio del cuneo, avverte, rischia di essere neutralizzato dall’aumento delle addizionali locali. «Le addizionali non possono diventare il bancomat di Regioni e Comuni e a pagare non possono essere sempre dipendenti e pensionati», dice dal palco, rivolgendosi direttamente alla premier seduta in platea.
«Presidente Meloni, noi chiediamo più soldi al governo per salari e pensioni, ma se poi queste risorse dalle nostre tasche finiscono nei bilanci delle Regioni, per noi è arrivato il momento di dire basta». Da qui la richiesta al governo di «mettere un argine a questa deriva» e agli amministratori locali di non scaricare sui cittadini i tagli ai trasferimenti: «Scendete in piazza e fate sciopero».
Patto sull’Ia
Il congresso di Padova serve però anche a fissare il terreno nuovo della sfida sindacale: l’intelligenza artificiale. La Uil annuncia un documento in dieci punti da inviare alle controparti e al governo, costruito attorno a contrattazione, formazione, redistribuzione della produttività e condizionalità delle risorse pubbliche.
«Senza una strategia sociale e industriale, l’Ia rischia di aumentare divari e disuguaglianze», avverte Bombardieri. Il sindacato non chiede di frenare l’innovazione, ma di «orientarla, condizionarla e contrattarla». Anche qui il messaggio è politico: non basta inseguire l’emergenza dopo. Serve, dice il leader Uil, un contributo della politica «a disegnare il futuro piuttosto che gestire le macerie che potrebbe lasciare un processo non regolato».
Sicurezza: «Serve l’omicidio sul lavoro»
La sicurezza resta il primo terreno di battaglia. Bombardieri ripercorre la campagna “Zero morti sul lavoro”, ricorda le bare portate nelle piazze e rilancia le richieste al governo: più ispettori, più controlli, revisione della patente a punti, badge di cantiere, stop agli appalti al massimo ribasso.
Il momento più intenso è il ricordo di Luana D'Orazio e della madre Emma. Da qui la richiesta di introdurre il reato di omicidio sul lavoro: «Non è vendetta, è giustizia». E cita un dato: negli ultimi 25 anni, osserva, i morti sul lavoro sono stati oltre 56 mila contro 6.681 vittime della criminalità.
Basta precarietà e contratti pirata
Bombardieri propone una svolta radicale sul mercato del lavoro. L'obiettivo è ridurre drasticamente la precarietà: «L'unico modo per entrare nel mondo del lavoro deve essere il contratto a tempo indeterminato». La flessibilità, aggiunge, deve essere solo quella contrattata dalle organizzazioni maggiormente rappresentative.
Duro anche l'attacco ai contratti pirata, che definisce addirittura «banditi». Con una battuta: i pirati dell'Isola del tesoro, dice citando Robert Louis Stevenson, avevano almeno un loro codice morale. Questi, invece, «rubano ai poveri per dare ai ricchi».
Europa, fisco e grandi imprese
Nel capitolo dedicato all'Europa, Bombardieri critica il ritorno alle politiche di austerità e rilancia la campagna “Patto di stabilità? No grazie”. Chiede più investimenti europei e una vera transizione sociale.
Per finanziare welfare e lavoro indica quattro strade: global minimum tax, tassa sulle transazioni finanziarie, maggiore tassazione delle Big Tech e contributo sugli extraprofitti.
Contrattazione: ora tocca alle imprese
Infine, il segretario della Uil guarda al confronto appena avviato con le associazioni datoriali sulla piattaforma unitaria firmata da Cgil, Cisl e Uil. L'obiettivo è riscrivere le regole delle relazioni industriali, arrivare all'efficacia generale dei contratti collettivi e aprire la discussione sull'attuazione dell'articolo 39 della Costituzione.
«Oggi Cgil, Cisl e Uil si presentano con una piattaforma unitaria», sottolinea. Un messaggio rivolto alle imprese, ma anche al governo: il dialogo, per Bombardieri, ha prodotto i primi risultati. Ora chiede che continui, con nuove risposte su salari, sicurezza e qualità del lavoro.