ROMA - Come in un labirinto. Dopo la “cacciata” di Stefano Antonio Donnarumma,il governo si ingarbuglia sulla nuova cabina di comando di Fs. Litigi, diktat e veti: l’assetto fatica a prendere forma. Se il nome di Gianpiero Strisciuglio per la poltrona di ad del gruppo sembra mettere d’accordo Lega e Fratelli d’Italia, lo stesso ragionamento non vale per le caselle delle controllate Rfi e Trenital…