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“Biglietti per il concerto di Ultimo a 139 euro”: la Finanza oscura il sito fake

Un'esibizione di Ultimo 

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La magistratura autorizza i finanzieri a procedere contro il portale. Il sospetto che tentassero di appropriarsi degli estremi delle carte di credito dei ritardatari. Ticket regolari esauriti da oltre un anno
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ROMA – I biglietti per il concerto di Ultimo, oggi a Tor Vergata (Roma), sono andati esauriti da oltre un anno. Eppure un sito fake, in queste ore di attesa per l’esibizione, ne offriva a 139 euro: una cifra non impossibile che poteva funzionare da esca per gli ammiratori dell'artista.

Un’esca ancora più insidiosa perché il biglietto - ingannevolmente - prometteva l'accesso alla “Fossa 2 - Peter Pan”, sotto il palco dell'artista. Altra promessa: lo consegniamo a casa o via email.

E ancora: il sito – che si presentava come una “rivendita certificata” – prometteva posti vicini nel caso dell’acquisto di più ticket. Servizio di assistenza clienti attivo dalle 9 del mattino e fino alle 18.

Il portale oscurato (fonte: Guardia di Finanza) 

ROMA – I biglietti per il concerto di Ultimo, oggi a Tor Vergata (Roma), sono andati esauriti da oltre un anno. Eppure un sito fake, in queste ore di attesa per l’esibizione, ne offriva a 139 euro: una cifra non impossibile che poteva funzionare da esca per gli ammiratori dell'artista.

Un’esca ancora più insidiosa perché il biglietto - ingannevolmente - prometteva l'accesso alla “Fossa 2 - Peter Pan”, sotto il palco dell'artista. Altra promessa: lo consegniamo a casa o via email.

E ancora: il sito – che si presentava come una “rivendita certificata” – prometteva posti vicini nel caso dell’acquisto di più ticket. Servizio di assistenza clienti attivo dalle 9 del mattino e fino alle 18.

Il portale oscurato (fonte: Guardia di Finanza) 

Le aziende delle tlc

Gli investigatori sospettano che gli artefici dell’iniziativa puntassero ad appropriarsi degli estremi delle carte di credito dei ritardatari a caccia di un ingresso.

Per loro fortuna, la Guardia di Finanza ha oscurato il sito degli inganni, registrato presso provider stranieri, che si presentava come una normale piattaforma di vendita online. Operativamente, sono state le aziende delle tlc (Tim e le altre) ad affondare il portale rendendolo irraggiungibile, su formale richiesta della Finanza.

I finanzieri hanno chiesto l’oscuramento, forti del via libera del Gip del Tribunale di Roma. Il magistrato si è mosso, a sua volta, su richiesta della Procura, nell’ambito di un’indagine per truffa.

A individuare il portale sono stati i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma, impegnati nel monitoraggio della rete. Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari.

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