✕

Alta velocità, da stasera fino al 10 luglio l’Italia divisa in due per i lavori a Firenze

I lavori a Ponte al Pino 

Ascolta l'audio

Dalle 23 e per 5 giorni, sarà sospesa la circolazione ferroviaria sulle tratte Firenze Campo di Marte-Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte-Firenze Santa Maria Novella. L’impatto sui treni veloci di Italo e Trenitalia, e sui convogli regionali
2 minuti di lettura

ROMA – Da stasera (5 luglio) il nodo ferroviario di Firenze sarà interessato dal primo di due stop programmati che avranno effetti anche su molti collegamenti nazionali in transito dal capoluogo toscano.

Le due interruzioni, inevitabilmente scomode per i passeggeri, serviranno a RFI, società del Gruppo FS, per avanzare nei lavori di sostituzione del cavalcaferrovia stradale di Ponte al Pino.

Il primo blocco scatterà alle 23 di stasera (domenica 5 luglio 2026) e resterà in vigore fino alle 4 di venerdì 10 luglio. Il secondo partirà alle 23 di domenica 26 luglio e si concluderà alle 11 di giovedì 30 luglio.

In queste giornate sarà sospesa la circolazione ferroviaria sulle tratte Firenze Campo di Marte-Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte-Firenze Santa Maria Novella. Le conseguenze riguarderanno non solo gli spostamenti interni all’area fiorentina e alcuni regionali, ma anche i treni a lunga percorrenza, compresi i convogli veloci di Trenitalia e Italo.

…

ROMA – Da stasera (5 luglio) il nodo ferroviario di Firenze sarà interessato dal primo di due stop programmati che avranno effetti anche su molti collegamenti nazionali in transito dal capoluogo toscano.

Le due interruzioni, inevitabilmente scomode per i passeggeri, serviranno a RFI, società del Gruppo FS, per avanzare nei lavori di sostituzione del cavalcaferrovia stradale di Ponte al Pino.

Il primo blocco scatterà alle 23 di stasera (domenica 5 luglio 2026) e resterà in vigore fino alle 4 di venerdì 10 luglio. Il secondo partirà alle 23 di domenica 26 luglio e si concluderà alle 11 di giovedì 30 luglio.

In queste giornate sarà sospesa la circolazione ferroviaria sulle tratte Firenze Campo di Marte-Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte-Firenze Santa Maria Novella. Le conseguenze riguarderanno non solo gli spostamenti interni all’area fiorentina e alcuni regionali, ma anche i treni a lunga percorrenza, compresi i convogli veloci di Trenitalia e Italo.

Una riduzione del 50%

Durante le due finestre di interruzione, l’offerta ferroviaria nel nodo di Firenze sarà ridotta di circa il 50%. In concreto, ci saranno meno treni disponibili, orari modificati, percorsi alternativi e tempi di percorrenza più lunghi.

I collegamenti nazionali non verranno cancellati in massa, ma saranno riprogrammati. Due treni ogni ora sulla direttrice Roma-Milano-Torino saranno deviati sulla linea Tirrenica. È la soluzione individuata per mantenere il collegamento tra Nord e Sud, anche se con un costo per i viaggiatori: il tempo di viaggio potrà aumentare fino a circa due ore e mezza.

Resteranno inoltre operativi quattro treni ogni ora: due in partenza da Firenze Santa Maria Novella verso il Nord, in particolare Milano, Brescia, Bolzano e Venezia; altri due percorreranno la stessa direttrice in senso opposto.

La gru a Ponte al Pino

 

I bus sostitutivi

Altri tre treni ogni ora partiranno invece da Firenze Campo di Marte verso Sud, con destinazione Roma, Napoli, Salerno, Reggio Calabria, Bari e Taranto, oppure viaggeranno nella direzione inversa.

In alcune fasce orarie sarà attivato anche un servizio sostitutivo in autobus tra Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte. Servirà a garantire continuità tra le due stazioni e a evitare che i passeggeri restino senza collegamento. Anche questa soluzione, però, comporterà un allungamento dei tempi: fino a circa un’ora e mezza in più.

Le modifiche sono già caricate nei sistemi di vendita delle imprese ferroviarie. Chi deve viaggiare in quei giorni dovrebbe quindi verificare il proprio treno, anche nel caso in cui abbia già comprato il biglietto.

Per il cantiere di Ponte al Pino è arrivata a Firenze una gru da 1.600 tonnellate, alta circa 70 metri. Non si tratta di un mezzo ordinario: è partito dagli Stati Uniti, ha raggiunto via nave il porto di La Spezia, quindi è stato trasferito nel capoluogo toscano con trasporti eccezionali.

Le dimensioni della gru

Le dimensioni della gru danno la misura della complessità dell’intervento: il cantiere si svolge sopra un nodo ferroviario strategico, in un contesto urbano denso e attraversato ogni giorno da un traffico intenso.

Ponte al Pino ha già imposto alla città e ai passeggeri deviazioni e disagi. A gennaio si era verificata una precedente sospensione della circolazione tra Rifredi e Campo di Marte per una fase anticipata dei lavori.

Poi, dal 25 maggio, è scattata la chiusura al traffico del Ponte, destinata a durare fino a metà settembre. Ora il cantiere entra nella fase più delicata: quella in cui la vecchia struttura dovrà essere rimossa e il nuovo ponte calato al suo posto.

Leggi i commenti