✕

EasyJet, buona la quinta: accettata “in linea di principio” l’ultima offerta di Castlelake

(reuters)

Ascolta l'audio

La seconda compagnia aerea d’Europa ha detto sì al fondo statunitense dopo quattro rifiuti. “Sosterremo la crescita e la modernizzazione della flotta”, si legge nel comunicato. Deadline il 3 agosto
1 minuti di lettura

ROMA – Dopo quattro no, il fondo Castlelake ha vinto le resistenze di Easyjet con una quinta offerta ritoccata al rialzo per l’acquisizione della seconda compagnia aerea più grande d’Europa. La low cost ha accettato in linea di principio la proposta del fondo statunitense di 6,90 sterline ad azione che porta la valutazione complessiva a 5,2 miliardi (6,07 miliardi di euro). "Non vi è alcuna certezza che venga presentata un'offerta definitiva, anche qualora le eventuali condizioni preliminari fossero soddisfatte o oggetto di deroga", si legge nella dichiarazione diffusa da Bloomberg. Castlelake nutre "enorme rispetto" per la compagnia aerea e i suoi dipendenti e “intende sostenere la crescita futura del vettore e il programma di modernizzazione della flotta”.

ROMA – Dopo quattro no, il fondo Castlelake ha vinto le resistenze di Easyjet con una quinta offerta ritoccata al rialzo per l’acquisizione della seconda compagnia aerea più grande d’Europa. La low cost ha accettato in linea di principio la proposta del fondo statunitense di 6,90 sterline ad azione che porta la valutazione complessiva a 5,2 miliardi (6,07 miliardi di euro). "Non vi è alcuna certezza che venga presentata un'offerta definitiva, anche qualora le eventuali condizioni preliminari fossero soddisfatte o oggetto di deroga", si legge nella dichiarazione diffusa da Bloomberg. Castlelake nutre "enorme rispetto" per la compagnia aerea e i suoi dipendenti e “intende sostenere la crescita futura del vettore e il programma di modernizzazione della flotta”.

Il calo degli ultimi mesi

Castlelake si è fatta avanti sulla compagnia aerea britannica a fine maggio, manifestando pubblicamente il proprio interesse. La low cost aveva risposto con un secco no, considerando la proposta minima di 403 pence ad azione “altamente opportunistica”. Easyjet si è quotata a Londra nel 2000 con una valutazione di 310 pence ad azione. Negli anni ha raggiunto il suo apice a 1.584 pence nel 2007, in scia alla sua espansione sul mercato europeo. Nelle ultime settimane, con l’esplodere della crisi in Medio Oriente e la chiusura di Hormuz che ha fatto impennare il prezzo dei carburanti il titolo aveva perso il 40% rispetto ai massimi dell’ultimo anno. Nello stesso periodo, Castlelake è salita al 2,14% del capitale prima di lanciare il suo assalto.

Le offerte

Al primo rifiuto, Castllake ha replicato con un rilancio a 560 pence respinto a metà giugno. Poi di nuovo, 600 pence ad azione respinte quattro giorni più tardi. Terza offerta: 625 pence, questa volta rivolgendosi direttamente agli azionisti e non al board della società, il 22 giugno. Intanto si vociferava di altre compagini interessate a inserirsi nell’operazione. Anche la quarta offerta a 650 pence è stata rispedita al mittente, a fine giugno. Secondo gli analisti però la decisione della compagnia di fornire al fondo americano tutte le informazioni commerciali aveva di fatto aperto una trattativa, che ha portato alla quinta e ultima offerta, con un premio del 71% rispetto ai valori di maggio. L’affare non è concluso, anzi. Ora Castlelake ha tempo fino alle 17.30 del 3 agosto per formalizzare l’offerta – o ritirarla – e a quel punto si aprirà il lungo iter di approvazioni e autorizzazioni. Dalla conclusione non scontato, visto che andranno convinti le autorità regolatorie europee e i soci, compreso il fondatore Stelios Haji-Ioannou che con il 15% del capitale esercita una forte influenza sull’esito dell’operazione.

Leggi i commenti