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Jeff Bezos e signora investono 34 milioni di dollari nella moda green

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Il cuore del progetto riguarda la creazione di alternative ecologiche ai materiali derivati dal petrolio. Il ceo del Bezos Earth Fund, Tom Taylor, ha ricordato l’impegno del gruppo a raggiungere emissioni nette zero entro il 2040
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ROMA – Abiti in bambù e sete ricavate dalla soia? Lauren Sànchez, alias la seconda signora Bezos, ha deciso di cavalcare l’onda della moda green. In accordo con il marito Jeff, mister Amazon, ha trionfalmente annunciato che tramite la fondazione Bezos Earth Fund offrirà uno stanziamento di 34 milioni di dollari a sostegno della ricerca scientifica nel campo della moda. L’obiettivo? Sviluppo di materiali innovativi e a basso impatto ambientale che possano sostituire le fibre sintetiche e il cotone tradizionale. Questo ridurrebbe drasticamente lo sfruttamento delle risorse naturali. In soldoni: “Supportare gli scienziati – spiega Sànchez – che stanno reinventando il futuro della moda”.

Gli impegni del Bezos Earth Fund

Il Bezos Earth Fund…

ROMA – Abiti in bambù e sete ricavate dalla soia? Lauren Sànchez, alias la seconda signora Bezos, ha deciso di cavalcare l’onda della moda green. In accordo con il marito Jeff, mister Amazon, ha trionfalmente annunciato che tramite la fondazione Bezos Earth Fund offrirà uno stanziamento di 34 milioni di dollari a sostegno della ricerca scientifica nel campo della moda. L’obiettivo? Sviluppo di materiali innovativi e a basso impatto ambientale che possano sostituire le fibre sintetiche e il cotone tradizionale. Questo ridurrebbe drasticamente lo sfruttamento delle risorse naturali. In soldoni: “Supportare gli scienziati – spiega Sànchez – che stanno reinventando il futuro della moda”.

Gli impegni del Bezos Earth Fund

Il Bezos Earth Fund, creato nel 2020 con un impegno di 10 miliardi di dollari per contrastare il cambiamento climatico, ha già avviato iniziative nel settore. A fine 2025, aveva collaborato con il Council of Fashion Designers of America con un progetto da 6,25 milioni di dollari per promuovere la moda sostenibile. E il ceo del Bezos Earth Fund, Tom Taylor, ha ricordato l’impegno del gruppo a raggiungere emissioni nette zero entro il 2040, evidenziando come nel 2024 le emissioni per spedizione siano già diminuite di un terzo rispetto al 2019.

La ricerca scientifica contro l’inquinamento da microplastiche

Il cuore del progetto riguarda la creazione di alternative ecologiche ai materiali derivati dal petrolio, come il poliestere, che rappresentano una delle principali fonti di inquinamento globale. Questi materiali, pur essendo economici, rilasciano microplastiche e sostanze chimiche che contaminano le acque e non sono biodegradabili. I ricercatori stanno lavorando su fibre tessili innovative, come la seta sintetica plastic-free e tessuti derivati da organismi naturali, inclusi funghi e crostacei. Sebbene queste tecnologie siano attualmente costose da produrre, il loro potenziale per ridurre l’impronta di carbonio del settore moda è immenso. L’impegno del Bezos Earth Fund non è isolato. Già a fine 2025 la fondazione aveva collaborato con il Council of Fashion Designers of America (CFDA) con un progetto da oltre 6 milioni di dollari, confermando una traiettoria di investimenti per il mercato reale. In questo contesto, la connessione tra Jeff Bezos e moda diventa sempre più centrale per lo sviluppo sostenibile.

L’uso di combustibili fossili nell’industria fashion resta un problema fondamentale. Materiali sintetici come poliestere e viscosa sono sempre più diffusi sia nel fast fashion sia nel lusso, grazie ai costi inferiori e alla facilità di lavorazione. Tuttavia, essendo derivati da petrolio e carbone, presentano un’elevata impronta di carbonio e non sono biodegradabili. Inoltre, rilasciano microplastiche e sostanze chimiche persistenti che possono contaminare le acque, con conseguenze ambientali e sanitarie sempre più preoccupanti.

Lo scetticismo degli attivisti

Non solo. Gli attivisti mantengono un occhio critico anche sulla logistica, ricordando che i materiali sono solo una parte del problema e che giganti come Amazon devono ancora fare molto per ridurre l’impatto delle spedizioni. Tuttavia, il supporto economico di Bezos è stato salutato come un “campanello di buon auspicio” che potrebbe spingere altri grandi investitori a imitare questa traiettoria, favorendo la nascita di una filiera produttiva circolare e meno dipendente dalle risorse fossili. Il binomio Jeff Bezos moda può quindi dare impulso ulteriore ai cambiamenti del settore.

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