Boom di voli da Fiumicino a Linate: il treno veloce arranca e la navetta aerea torna di moda
di Aldo FontanarosaROMA – Negli anni, l’alta velocità ferroviaria da Roma a Milano ha assestato un bel colpo ai collegamenti aerei tra le due città. Ma ogni tanto la “navetta” dei cieli, quella che collega gli scali di Fiumicino e Linate, rialza la testa. Succede anche in questo luglio 2026, guarda caso mentre il treno veloce è meno affidabile che in passato, tra cantieri programmati sui binari e avarie inattese.
La conferma arriva da Ita Airways che, in questo mese, sta vendendo 1.000 posti in più lungo la rotta tra la Capitale e Milano Linate. La mossa – spiega Ita – è effetto di un “forte aumento della domanda di viaggio” in questa direttrice.
Velivoli più capienti
In concreto, Ita ha…
ROMA – Negli anni, l’alta velocità ferroviaria da Roma a Milano ha assestato un bel colpo ai collegamenti aerei tra le due città. Ma ogni tanto la “navetta” dei cieli, quella che collega gli scali di Fiumicino e Linate, rialza la testa. Succede anche in questo luglio 2026, guarda caso mentre il treno veloce è meno affidabile che in passato, tra cantieri programmati sui binari e avarie inattese.
La conferma arriva da Ita Airways che, in questo mese, sta vendendo 1.000 posti in più lungo la rotta tra la Capitale e Milano Linate. La mossa – spiega Ita – è effetto di un “forte aumento della domanda di viaggio” in questa direttrice.
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Velivoli più capienti
In concreto, Ita ha messo sulla rotta degli aeromobili più capienti e aggiunto un volo andata e ritorno a quelli inizialmente programmati. A proposito di velivoli, gli orari pubblici indicano l’impiego di A320neo da 180 posti e, in alcuni casi, di A220-300 da 149 posti (invece dei più piccoli A220-100 e A319).
La “navetta”, dunque, non è morta. Lo avevamo già capito nel 2024 quando proprio Ita trasporta lungo 1.053.880 persone (tra andata e ritorno) con una progressione del 21% rispetto ai dodici mesi precedenti. Meno fortunato il 2025, quando i passeggeri trasportati tornano sotto il milione.
Un corridoio politico
La Roma Fiumicino-Milano Linate non è soltanto una rotta aerea: per decenni è stata un corridoio politico, finanziario e industriale tra le due capitali italiane del potere. La clientela era costituita soprattutto da dirigenti, consulenti, avvocati, politici, funzionari pubblici e professionisti. Secondo l’Antitrust, tra il 2009 e il 2011 un quinto dei viaggiatori partiva e tornava nella stessa giornata. Per questo i voli della prima mattina e della tarda sera avevano un valore economico particolare.
La frequenza dei voli era talmente alta da ricordare un servizio metropolitano. Nel 2009 Alitalia arrivò a proporre oltre 70 collegamenti al giorno nelle due direzioni, con un decollo ogni 15 minuti nelle fasce più richieste. Esistevano banchi di accettazione e controlli di sicurezza dedicati. Da qui il nome “navetta”. Era una forma di pendolarismo, ma nei cieli.
La rotta più trafficata
Per molti anni la Roma-Milano è stata così la rotta più redditizia del mercato nazionale. La sua forza dipendeva anche dalla posizione di Linate: vicino al centro di Milano, quindi ideale per i viaggi d’affari. Nel 2009 fu, per l’ultima volta, la rotta nazionale più trafficata d’Italia, con 1,7 milioni di passeggeri Alitalia disposti a pagare cifre importanti, soprattutto in alcuni orari chiave.
Nel 2008, la vecchia compagnia controllava il 68% delle frequenze e Air One il 31%. Con la fusione tra le due compagnie, le quote si sommarono. Meridiana, con appena due slot, uscì rapidamente dal mercato e Alitalia si trovò da dicembre 2008 in una situazione di sostanziale monopolio.
Nel 2012 l’Antitrust ordinò quindi di rimuovere il monopolio entro l’inizio della stagione invernale, aprendo la strada all’arrivo di un concorrente.
Il calo vertiginoso
La vera rivoluzione fu l’alta velocità. Con il completamento della linea nel 2009 e, successivamente, l’ingresso di Italo, il treno cominciò a offrire un collegamento da centro a centro in circa tre ore, senza controlli aeroportuali e senza trasferimenti da Fiumicino.
Già nel 2009 il traffico aereo della Fiumicino-Linate diminuì di circa il 30%. Tra il 2007 e il 2016 i passeggeri della rotta si ridussero complessivamente del 50,9%.
La Roma-Milano è così diventata uno dei casi europei più significativi di concorrenza tra aereo e alta velocità: una rotta un tempo tanto frequente da sembrare una metropolitana dei cieli, ridimensionata da un treno capace di collegare direttamente i centri delle due città.
Ma la “navetta” ogni tanto ritorna: non diamola per morta.