Il messaggio di Lovaglio: “Mps vale più di 30 miliardi”
dal nostro inviato Michele BocciSAN CASCIANO DEI BAGNI – Una banca forte, che sta crescendo e che valuterà tutte le offerte di acquisto con attenzione. Guidata da una certezza: «Il Monte Dei Paschi di Siena è una risorsa di grande valore del Paese, più di quello che ci dicono, più dei potenziali 30 miliardi, e la sua forza è nella rete di persone. È un’infrastruttura fortissima, ed è una combinazione di capacità dei colleghi ma anche di affezione e di comunità».
L’amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, ieri, a cinque giorni dal cda del 16 luglio, ha parlato in piazza a San Casciano dei Bagni, invitato alla rassegna “La Terrazza”.
Sorridente di fronte a una platea composta da molti dipendenti della banca, ha cercato di dribblare le domande più spinose sull’opa di Intesa e sulle strategie che sta preparando per affrontarla.
SAN CASCIANO DEI BAGNI – Una banca forte, che sta crescendo e che valuterà tutte le offerte di acquisto con attenzione. Guidata da una certezza: «Il Monte Dei Paschi di Siena è una risorsa di grande valore del Paese, più di quello che ci dicono, più dei potenziali 30 miliardi, e la sua forza è nella rete di persone. È un’infrastruttura fortissima, ed è una combinazione di capacità dei colleghi ma anche di affezione e di comunità».
L’amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, ieri, a cinque giorni dal cda del 16 luglio, ha parlato in piazza a San Casciano dei Bagni, invitato alla rassegna “La Terrazza”.
Sorridente di fronte a una platea composta da molti dipendenti della banca, ha cercato di dribblare le domande più spinose sull’opa di Intesa e sulle strategie che sta preparando per affrontarla.
“Il prezzo, una convenzione”
Si è però lasciato andare discutendo del valore della banca. «Qual è quello di Mps: 30, 33, 40, 50, 60 miliardi? Quanto vale il nostro brand? Quanto vale la nostra gente? Il prezzo è una convenzione. Il valore di questa banca non è stato ancora del tutto espresso. Abbiamo continuato a crescere e abbiamo una potenzialità enorme. E il valore di una banca dipende molto anche dalle prospettive di crescita. Se andiamo a chiedere a tutti i dipendenti, anche quelli di Mediobanca, direbbero che il valore è illimitato».
Lovaglio è a Siena da febbraio 2022 e da allora Mps è diventata più forte, acquisendo tra l’altro Mediobanca. «La banca sviluppa più degli altri il concetto della crescita. Ogni giorno dobbiamo avere un euro in più perché vuol dire che quello che avevi fino a ieri era solido. Lo facciamo in maniera sana, senza la finanza, noi siamo un banca commerciale e intermediamo soldi».
La valutazione delle offerte verrà fatta con la massima serietà. «È un dovere valutare ogni proposta e guardare se c’è n’è una migliore per tutti gli azionisti». Ci sono poi passaggi che accarezzano l’orgoglio della platea.
La storia
«Quando sono arrivato ho pensato alla fortuna che ho avuto a guidare Mps, perché ho la possibilità di guidare la banca pubblica più antica del mondo. Se andate al Monte dentro la rocca sentite la storia. L’abilità di questa banca è stata quella di tradurre la storia in identità, che è una cosa un po’ complicata ma che funziona. Io ho fatto quello che qualunque imprenditore che vuol bene alla sua azienda avrebbe fatto».
Ha poi ribadito più volte il valore del radicamento sul territorio. «La forza è nella rete, nelle persone. Abbiamo una storia di 554 anni, con famiglie che sono clienti nostre da generazioni. Abbiamo una infrastruttura fortissima, che combina la capacità dei colleghi ma anche l’affezione dei clienti. Nei momenti difficili se il Monte non avesse avuto attorno la comunità che la proteggeva non sarebbe arrivata dove è. La comunità abbraccia la banca e la banca che la mantiene viva. E non si parla di costi ricavi, depositi, ma di valori».
E il riferimento alla forza degli sportelli, in vista di un’opa che prevede un loro smembramento, è un messaggio molto chiaro.