MILANO – Il tribunale di Milano rigetta il ricorso ex articolo 700 di Inwit, che chiedeva al giudice di bloccare il recesso di Tim, ma senza entrare nel merito, perché non ravvisa “l’urgenza”di una decisione a breve, e ora c’è da attendersi che respinga anche lo stesso ricorso contro Fastweb.
La causa di merito potrebbe richiedere anni
Inwit ora è pronta a fare causa nel merito a entrambe, un processo lungo che richiede tempo, ma la società è fiduciosa che il tempo le darà ragione. I due operatori tlc hanno infatti chiesto uno sconto sul contratto di affitto al leader italiano delle torri tlc, che ha 26 mila antenne, di cui oltre 19 milioni in zone difficilmente replicabili. La crisi della telefonia mobile, ha costretto Fastweb e Tim a chiedere una revisione contratto originario…
MILANO – Il tribunale di Milano rigetta il ricorso ex articolo 700 di Inwit, che chiedeva al giudice di bloccare il recesso di Tim, ma senza entrare nel merito, perché non ravvisa “l’urgenza”di una decisione a breve, e ora c’è da attendersi che respinga anche lo stesso ricorso contro Fastweb.
La causa di merito potrebbe richiedere anni
Inwit ora è pronta a fare causa nel merito a entrambe, un processo lungo che richiede tempo, ma la società è fiduciosa che il tempo le darà ragione. I due operatori tlc hanno infatti chiesto uno sconto sul contratto di affitto al leader italiano delle torri tlc, che ha 26 mila antenne, di cui oltre 19 milioni in zone difficilmente replicabili. La crisi della telefonia mobile, ha costretto Fastweb e Tim a chiedere una revisione contratto originario e Inwit ha risposto picche - perché in base a quell’accordo miliardario e di lungo termine - ha acquistato a caro prezzo le antenne proprio da Telecom e Vodafone (oggi Fastweb).
Per il leader delle antenne il contratto è valido fino al 2038
I due operatori hanno quindi annunciato di volersi costruire da soli una nuova rete di 6mila torri, ma l’operazione è ferma al vaglio dell’Antitrust. Poi Fastweb ha esercitato il recesso dal 2028 e Tim l’ha seguita (2030), ma per Inwit entrambi i contratti restano invece validi fino al 2038. Consob ha quindi chiesto a Tim - che a differenza di Fastweb è quotata in Italia- di precisare quando verosimilmente sarebbe in grado di spostare i suoi servizi su un altra rete di torri - e la risposta è stata che una migrazione completa sarà possibile solo tra dieci anni - ovvero nel 2036, due prima della scadenza naturale del contratto secondo Inwit. Morale la battaglia prosegue in Tribunale, in Borsa i titoli vacillano (ieri Inwit sulle montagne russe, ha poi chiuso in rialzo del 2,56%), mentre gli investimenti nelle antenne tlc restano bloccati anche per l’incertezza delle cause incrociate