Scalo intestato a Trump. American Airlines ai dipendenti: non parlate di politica con i viaggiatori
di Aldo FontanarosaROMA – Un nome nuovo e una domanda che rischia di mettere in difficoltà chi lavora ai banchi del check-in o ai gate: perché American Airlines chiama l’aeroporto di Palm Beach con il nome di Donald Trump?
La compagnia aerea statunitense non lascerà i suoi dipendenti senza una risposta, anzi. Ha distribuito al personale una nota interna con le parole – molto tecniche e prudenti – da utilizzare quando i passeggeri chiederanno spiegazioni o contesteranno la nuova denominazione dello scalo della Florida.
La vicenda è politicamente delicata. Dal 9 luglio 2026, il Palm Beach International Airport si chiama ufficialmente President Donald J. Trump International Airport. È lo scalo che serve West Palm Beach, a pochi chilometri da Mar-a-Lago, la residenza privata del presidente degli Stati Uniti.
Una legge della Florida
Il cambio di nome è stato deciso da una legge de…
ROMA – Un nome nuovo e una domanda che rischia di mettere in difficoltà chi lavora ai banchi del check-in o ai gate: perché American Airlines chiama l’aeroporto di Palm Beach con il nome di Donald Trump?
La compagnia aerea statunitense non lascerà i suoi dipendenti senza una risposta, anzi. Ha distribuito al personale una nota interna con le parole – molto tecniche e prudenti – da utilizzare quando i passeggeri chiederanno spiegazioni o contesteranno la nuova denominazione dello scalo della Florida.
La vicenda è politicamente delicata. Dal 9 luglio 2026, il Palm Beach International Airport si chiama ufficialmente President Donald J. Trump International Airport. È lo scalo che serve West Palm Beach, a pochi chilometri da Mar-a-Lago, la residenza privata del presidente degli Stati Uniti.
Una legge della Florida
Il cambio di nome è stato deciso da una legge della Florida, firmata dal governatore repubblicano Ron DeSantis. Dal 18 agosto cambierà anche il codice di tre lettere utilizzato per identificare lo scalo sui biglietti, sui tabelloni e nei sistemi di prenotazione. Il vecchio PBI lascerà il posto a DJT, le iniziali di Donald J. Trump.
Secondo il sito specializzato americano View from the Wing, American Airlines userà il nuovo nome sui propri canali e adotterà il codice DJT sul sito, sull’app, negli aeroporti e nei sistemi internazionali di distribuzione dei biglietti.
Ma la compagnia ha previsto anche un vero e proprio “talking point”: una risposta pronta per i lavoratori chiamati a spiegare la novità ai clienti. American Airlines deve chiarire che non è stata la compagnia a intitolare l’aeroporto a Trump. La decisione è stata presa dallo Stato della Florida.
A diretto contatto
La Iata, l’associazione internazionale delle compagnie aeree che assegna i codici agli aeroporti, ha poi stabilito il passaggio da PBI a DJT. American, dunque, si limita a utilizzare i nomi e le sigle indicati dalle autorità pubbliche e dagli organismi del settore.
Non è propriamente un corso di formazione politica. E ai dipendenti non viene chiesto né di difendere Trump né di approvare la scelta. La compagnia fornisce piuttosto una formula neutrale, destinata soprattutto al personale che lavora a diretto contatto con i viaggiatori.
La precauzione rivela quanto American Airlines consideri sensibile la questione. Intitolare un aeroporto a un presidente ancora in carica, e profondamente divisivo, può provocare proteste, ironie e discussioni. E i primi a doverle affrontare potrebbero essere proprio gli addetti ai gate e all’assistenza, che non hanno avuto alcun ruolo nella decisione.
Il messaggio della compagnia è quindi netto: non discutete di politica con i passeggeri. Spiegate semplicemente che il nome è stato deciso dalla Florida e che American Airlines applica le regole.