Energia, Panetta: “Prezzi di nuovo in aumento, l’inflazione va tenuta sotto controllo”
di Filippo SantelliROMA – È un quadro “fragile” quello in cui si trova l’economia europea, ha detto il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, intervenendo all’assemblea annuale dell’Associazione bancaria, tra economia che rallenta e inflazione che dovrebbe restare fino all’inizio del prossimo anno al 3%, sopra l’obiettivo.
Ed è un quadro che appare ancora più fragile nelle ultime ore, visto che le tensioni riesplose in Medio Oriente hanno provocato nuovi rincari nei prezzi dell’energia. Che significa questo per le prossime decisioni di politica monetaria? Il rialzo dei tassi di 25 punti base deciso a giugno ha rappresentato “una prima risposta, misurata, al prevalere dei rischi al rialzo”, ha detto Panetta. Lasciando intendere che potrebbe non essere l’unico, per una Bce che osserverà l’evoluzione dei dati giorno per giorno: “L’obiettivo è preservare il saldo ancoraggio delle aspettative di inflazione, limitando gli effetti indiretti e di secondo impatto”, cioè l’innesco di una spirale tra pre…
ROMA – È un quadro “fragile” quello in cui si trova l’economia europea, ha detto il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, intervenendo all’assemblea annuale dell’Associazione bancaria, tra economia che rallenta e inflazione che dovrebbe restare fino all’inizio del prossimo anno al 3%, sopra l’obiettivo.
Ed è un quadro che appare ancora più fragile nelle ultime ore, visto che le tensioni riesplose in Medio Oriente hanno provocato nuovi rincari nei prezzi dell’energia. Che significa questo per le prossime decisioni di politica monetaria? Il rialzo dei tassi di 25 punti base deciso a giugno ha rappresentato “una prima risposta, misurata, al prevalere dei rischi al rialzo”, ha detto Panetta. Lasciando intendere che potrebbe non essere l’unico, per una Bce che osserverà l’evoluzione dei dati giorno per giorno: “L’obiettivo è preservare il saldo ancoraggio delle aspettative di inflazione, limitando gli effetti indiretti e di secondo impatto”, cioè l’innesco di una spirale tra prezzi e salari. Gli osservatori si aspettano che alla riunione della prossima settimana la Bce lascerà i tassi invariati, ma attribuiscono una probabilità del 75% ad un rialzo di 25 punti base nella successiva riunione di settembre.
Bolla o non bolla?
Ma la fragilità del quadro economico stona anche con l’inossidabile ottimismo mostrato in questi mesi dai mercati, subito pronti ad assorbire le tensioni e ripartire verso nuovi record. Alcuni segnali, dice Panetta, sembrano mostrare che le Borse stanno sottovalutando i rischi: “Nel complesso, quelli legati al rincaro dell’energia, a condizioni finanziarie più restrittive e alla persistente incertezza geopolitica appaiono incorporati solo in parte nelle valutazioni”. Tra le aspettative molto ottimistiche che spingono i listini, secondo il governatore, ci sono quelle sull’evoluzione degli utili delle aziende dell’Intelligenza artificiale e dei chip: queste attese sono molto incerte e potrebbero essere ridimensionate se entrassero sul mercato nuovi operatori o si imponessero modelli di IA più economici (come per esempio quelli cinesi).
Più capitale di rischio in Italia
Ospite dell’Abi, Panetta ha ovviamente parlato anche di credito. Ha definito il sistema italiano “robusto” per redditività, patrimonializzazione e qualità degli attivi. E spiegato che il consolidamento in corso lo potrà rafforzare ancora, anche se i suoi effetti dipendono “da solidità e sostenibilità” dei progetti industriali, e in base a quelli va giudicato.
Il governatore ha poi dedicato buona parte del suo intervento a un tema complementare al mondo bancario, che giudica centrale, quello del capitale di rischio al servizio dell’innovazione, e della sua scarsità in Italia anche rispetto al resto d’Europa. Nel nostro Paese c’è un “equilibrio di basso sviluppo” tra debolezza di fondi di investimento e di opportunità di investimento. Si crea così un “collo di bottiglia” nello sviluppo di startup e imprese innovative, che le spinge a emigrare verso gli Stati Uniti a ricerca di capitali.
Che fare dunque? A livello nazionale serve un coinvolgimento maggiore di investitori istituzionali come assicurazioni e fondi pensione, con i loro capitali pazienti, oltre a strumenti semplici per coinvolgere il risparmio delle famiglie. Ma difficilmente l’Italia da sola potrà raggiungere la massa critica necessaria: l’industria del venture capital – ha spiegato Panetta – deve superare la frammentazione nazionale e acquisire una scala europea.